La sofferenza: un'atrocità da eliminare.
Così l'uomo la vive.
E sperimenta che, per quanto faccia, non ci riesce.
Dio ebbe pietà e mandò la Via, suo Figlio, che ci mostrò come vivere la sofferenza: non rifiutando Dio, ma gridandogli: "Sto qua, dove tu mi hai messo!"
Anche Gesù gridò sulla Croce.
Dice Gesù: "Non c'è un'altra strada, sennò ve l'avrei detto".
Mia nonna era incinta di mia madre, doveva partorire e si chiedeva come quel figlio le sarebbe uscito dalla pancia. Tempi bui. Lo chiese a una donna anziana e quella le rispose "Da dove è entrato deve uscire". Era entrato ridendo, doveva uscire piangendo.
L'uomo è passato dalla Vita alla Morte attraverso la disobbedienza e la ribellione a Dio, se vuole tornare alla Vita deve fare il cammino inverso, una Conversione a U.
Sul Calvario ci sono tre croci: il Giusto in mezzo e due uomini a fianco. Sono ladri tutti e due e scontano la stessa pena. Sono il simbolo dell'umanità, sembrano uguali ma sono diversi: uno non riconosce il male l'altro sì, uno si ribella l'altro sta là, dove Dio lo ha messo.
La divisione fra loro due è Gesù. Uno lo guarda, capisce, e trova da solo la Via, sarà con Lui in Paradiso perchè c'è già arrivato.
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