lunedì 12 gennaio 2009

MA DOVE STIAMO ANDANDO?

Una notizia dal "Tempo": Un ex generale, ex direttore di banca, uccide la moglie di 82 anni nel sonno e poi si toglie la vita. Lascia un biglietto di spiegazione al nipote: aveva sei appartamenti che non riusciva più a gestire, un figlio che da anni non lo cercava più e tanta paura del futuro da non potersi accontentare di una badante. Ha preso sua moglie per mano e ha tolto l'incomodo. Suo figlio ringrazia.


Questa è la società progredita che abbiamo costruito: sei appartamenti (per farne che?), un figlio medico (dov'è?), una vita lunga lunga (bella da ...morire).


Viviamo alienati escogitando tutte le armi per non pensare: la vecchiaia non verrà mai, il denaro al primo posto e con tutti i mezzi, i vecchi via, sono brutti e scomodi, anche se ti hanno dato la vita e tutti se stessi (embè? hanno fatto solo il loro dovere). Non hanno diritto neanche a un grazie dei figli. E la cosa terribile è che i figli si sentono a posto e dormono tranquilli. Ma come fanno? Abbiamo allevato dei mostri.

Quando io ero bambina gli ospizi, pardon: le case di riposo non esistevano, i vecchi vivevano in famiglia rispettati e accuditi e nessuno si sentiva un eroe, come succede oggi, se ancora si trova qualche mosca bianca che li tiene in casa.


Siamo colpevoli di questa società mostrusamente egoista che stiamo consegnando alle nuove generazioni: anche io ho contribuito togliendo ai miei figli tutte le rogne e le patate bollenti dalle mani, gratificata di non farli soffrire neanche un po' e di sobbarcarmi anche la loro parte di pesi.


Bene ci stia!

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