venerdì 13 gennaio 2012

AMORE: CHE COS'E'?

Ho letto su Internet: "Senza amore non si vive". Condivido. Ma che che cos'è l'amore? dove posso trovarlo? come faccio a riconoscerlo?
Io l'ho cercato,tanto, pensavo di averlo, di averlo trovato...
Ma poi la vita ha passato tutto al vaglio, e mi sono trovata con un pugno di mosche in mano. Da che cosa riconosco l'amore? dai baci? dagli abbracci? dalle dichiarazioni solenni? Una persona a me molto cara mi assicurò che mi amava più della sua vita. Non le credetti, perchè ero già vaccinata. Quanto male ha saputo farmi...! E non parlo di mio marito, chè quello è un capitolo a parte.
Come si riconosce l'Amore? E sufficiente dire "Ti amo"? "Ti voglio bene"?
Quante volte ho sentito queste espressioni... Se dipende da questo sono la persona più amata del mondo. Ma è sui fatti che non ci siamo. E' quando ho bisogno, anche solo di una parola buona, che non trovo amore. Figuriamoci quando ho bisogno di cose più serie.
Quando ero studentessa amavo aiutare le mie compagne a studiare, così ogni tanto qualcuna veniva a casa mia per studiare insieme. Io apprendevo prima e pazientemente aspettavo i ritmi delle altre, poi scoprivo che studiavano anche da sole, a casa, per superarmi nei voti... Mah! Ora a stento mi salutano.
E' così lontano nel tempo che non fa più male, ma d'allora in poi è stato tutto un percorso, lungo e sofferto, che mi ha costretto ad aprire gli occhi. L'Amore esiste, eccome, ma non ha il volto che pensavo e non lo trovo dove lo cercavo.
AMORE: CHE BELLA PAROLA! già SI RIEMPIE IL CUORE SOLO A PRONUNCIARLA...!
L'AMORE: dopo avere molto cercato, e sofferto per non averlo trovato dove avrebbe dovuto essere, finalmente l'ho scoperto: è DIO, ha un nome e un volto: GESU'. NON MI DICE PAROLE D'AMORE SE NON QUELLE DEL VANGELO, MA ME LO DIMOSTRA COI FATTI OGNI GIORNO.
Coi fatti, finalmente, porca miseria! Perchè le belle parole non mi illudono più. Certo, ormai mi fido ciecamente, perchè i sentieri attraverso cui mi porta, a prima vista non è che siano rassicuranti, ma poi...
Mi ricordo che quando mia nonna mi portava in paese, abitavamo in campagna, per non farmi stancare, visto che si andava a piedi, mi portava attraverso scorciatoie tra i campi. Io mi fidavo, ma quei sentieri tra erbacce e spesso spine non è che mi attirassero troppo, veramente neanchè un po'. All'occorrenza mi faceva attraversare la cava che bisognava scendere e poi risalire, ed era proprio una gran fatica per una bambina, ma poi lei mi prendeva in braccio per farmi riposare ed era una goduria, specie quando mi metteva a cavalluccio sul collo e io la incitavo come se anche lei non fosse stanca. E poi, finalmente, si arrivava. Be', è un po' così con Dio.

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