


Usciti dalla Chiesa di Santa Venera, sulla destra, proprio all'angolo della piazza, vedrete fare bella mostra di sè il Teatro Comunale Giuseppe Garibaldi. La costruzione fu deliberata nel 1872, con sindaco Gubernale: di lì a poco fu posta la prima pietra. Fino ad allora, ad Avola, venivano adibiti a teatro dei magazzini di Stato, siti in via Manin di fronte alla chiesa della SS Annunziata. In quegli anni vennero costruiti anche la Pretura ed il Municipio. Progettati dall'ingegnere Salvatore Rizza, occuparono l'area dell'ex convento di San Domenico, che comprendeva buona parte di un isolato intraesagonale. Nel novembre del 1875 furono ultimati i lavori del teatro,che in ordine di tempo, fu secondo a quelli di Noto e Modica. Fu eretto in poco più di tre anni, dimostrando un'efficiente azione amministrativa ed una valida operatività professionale degli ingegneri, direttori dei lavori, Salvatore Rizza e Fortunato Querian. Era ricco di decorazioni ed ornato da pitture nella sala d'aspetto e nel salone. Il telone era opera di Gregorio Scalia, gli ornati e le dorature di Giovanni Basile e figlio, le scene dei pittori Mario Scribani, Lepoldo Galluzzi e Luigi Masi, tutti e tre scenografi del San Carlo di Napoli.
Il teatro fu costruito su un area di 493 mq, presenta una pianta rettangolare, ha un prospetto di 17 m e lati di m 29; il prospetto ha un corpo centrale avanzato, costituito nel pianterreno da tre archi a pieno centro, sorretti da 4 piloni dorici ed al piano superiore, da 5 finestre con piloni d'ordine corinzio. Lo stile è quello dell'epoca, il neoclassico.
Aveva una capienza di 348 posti, ma nelle serate di gala poteva ospitare anche 424 spettatori.
Venne inaugurato il 20 Aprile del 1876, sotto la sindacatura di Francesco Azzolini, con la "Ruy Blas" di Filippo Marchetti, con la compagnia lirica di Pasquale Mascia e con prima donna Carolina Soverni.
Il 2 giugno 1882, alla notizia della morte di Giuseppe Garibaldi il teatro prese il suo nome .

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