venerdì 13 gennaio 2012

AVOLA AGLI AVOLESI: UN PO' DI STORIA.

Avola è la bella cittadina nella quale sono nata. Io la trovo incantevole. La sua posizione geografica, tra i monti e il mare, secondo me è superlativa. Che bravi i miei antenati a posizionarla così!
Quando faccio footing sul lungomare, mi soffermo a guardare il paesaggio con gli occhi del turista, che lo vede per la prima volta: che mare spettacolare, che costa suggestiva, che insenature invitanti, che promontori prepotenti...
Quando i miei concittadini, scampati allo spaventoso terremoto del 1693 che distrusse tutta la Sicilia Orientale, si trovarono davanti al doloroso dilemma se ricostruire Hybla sul sito distrutto o cercarne un altro più sicuro, non ebbero dubbi: un altro! Ma più ameno, con terreni fertili per l'agricoltura, più vicino al mare che ammiccava loro da lontano con maliziosi luccichii, quando i loro sguardi lo incrociavano dalle sommità dell'Aquilone. Il mare, che avrebbe garantito loro un clima più mite e un'altra fonte di reddito. Ma allora non pensavano certo al turismo!
Il Principe che la governava, Niccolò Pignatelli, non si lasciò abbattere dall'evento e prese in mano la situazione. Convocò il popolo sbandato e lo incitò alla speranza: avrebbero ricostruito Abola con tutti i criteri di una città moderna, con una bella pianta, con strade grandi e grandi piazze...!
Quasi lo sento: "Coraggio e a valle!"
Diede l'incarico di tracciarne il progetto ad un grande architetto, Angelo Italia, che era anche un frate: per questo ci sono tante chiese ad Avola. Il nostro Principe si raccomandò pure a Nostro Signore per la buona riuscita della nostra città.
Frate Angelo ideò una città a pianta esagonale: una piazza grande al centro, dominata dalla chiesa Matrice, e attaversata a croce dai due corsi principali, oggi Corso Garbaldi, che l'attraversa secondo una direttice mare-monti, e Corso Umberto 1°, che l'attraversa secondo la direttrice Siracusa-Noto. I due Corsi principali sono interrotti ciascuno da due belle e grandi piazze che incastonano ciascuna una chiesa: San Giovanni verso Siracusa e Sant'Antonino verso Noto, Santa Venera verso il mare e Sant'Antonio verso i monti. Sì, ad Avola ci sono cinque belle e grandi piazze. Difficilmente ho visitato città con piazze così belle e così grandi, con strade cosi larghe e diritte che giungono fino alle periferie della città...!
Miei cari concittadini Avolesi, che bella città che abbiamo! Per essere degni dei nostri antenati dovremmo sforzarci di farla sempre più bella!

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