Se visitate da turisti la nostra bella Avola, resterete ammirati dalle nostre strade piane, larghe e diritte, fiancheggiate da bei palazzi liberty. I Notinesi, ma loro amano farsi chiamare Netini, perchè fa più chic, invece hanno un bel Corso, ma poi quasi tutte le loro strade sono strette, curve, in salita, in discesa...
E c'è un motivo. Intanto chiariamo che Avolesi e Netini ci troviamo a soli 8 Km di distanza e questo la dice lunga sui nostri reciproci rapporti. Be', c'è del campanilismo tra di noi.
Chiariamo: i Netini si sentono nobili (ma un po' lo sono davvero) e gli avolesi sono cafoni, nel senso di contadini, e un po' lo sono davvero in tutti e due i sensi.
E cerchiamo di capire partendo dalla storia, cioè dalle nostre radici, sennò non possiamo capire niente.
Mio padre, ch'era un amante della Storia in generale e di quella locale in particolare, amava raccontare che quando vennero gli Arabi nelle nostre contrade, com'era loro costume, cercarono di addomesticare i popoli indigeni con offerte varie di marchesati, baronie, principati... al fine di limitare i contrasti, le spese di guerra e le perdite di uomini. Non erano degli stupidi, gli Arabi. E se rispolverassimo un po' di storia, rivedremmo sicuramente alcuni dei nostri convincimenti più radicati a proposito dei nuovi invasori. I Netini furono più furbi. Mio padre diceva che calarono le brache di fronte al nemico. Gli Avolesi vendettero cara la pelle e l'onore. Lui ne era orgoglioso. Ma i Netini si videro assegnare uno dei tre Valli nei quali gli Arabi divisero la Sicila: il Val di Noto, appunto, e gli Avolesi furono subissati da tasse e orpelli vari. La loro vita fu molto dura e dovettero penare per guadagnarsi la vita e qualche posto di responsabilità.
Se fate un giro ad Avola e a Noto, l'architettura delle due città vi mostrerà la differenza, ma i motivi di questa differenza bisogna pur conoscerli: noi siamo frutto del nostro passato. Che bisogna conoscere. Per far emergere un po' di sano orgoglio, chè di questi tempi non guasta..
E veniamo alla differenza.
Intanto la scelta del sito la dice lunga: gli Avolesi siamo molto più pragmatici, forse un po' troppo, perchè un po' di poesia, ch'è arte, dà il giusto tocco alla vita.
I Netini, scesero un po' a valle, ma non troppo, preferirono restare arroccati, da nobili par loro, e non badare troppo alla scelta del sito, che non è dei migliori dal punto di vista geologico nè da quello agricolo. Noi Avolesi demmo la priorità ad altri argomenti. Non ultimo la facilità delle vie di comunicazione: pensavamo già al commercio, evidentemente. E difatti, Avola si trova proprio all'uscita dell'autostrada Siracusa-Gela, Noto, se ti azzardi a raggiungerla tramite autostrada, ti serve un cane cerneco per uscirne. Ma se esci ad Avola e prosegui sulla strada statale per Noto, in 10 minuti ci sei. Capito l'antifona? E difatti, visto che passi per Avola, una sosta per visitare la patria del Nero d'Avola e della Mandorla Avola, la più pregiata e saporita in assoluto, s'impone. Ah, sapevate che i Notinesi l'hanno ribattezzata "Mandorla di Noto"? Ma si può? L'altra volta, a questo proposito, quasi litigavo con un netino doc. Scherzo! Ma non troppo.
Le altre differenze? Alla prossima!
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