Ho riflettuto sul senso del mio battesimo.
Il mio battesimo!
Che mi ha unito a Cristo!
Cioè: ha fatto di me, letteralmente, una sola persona con il Figlio di Dio.
Quindi valgono anche per me le parole di Dio Padre rivolte a suo Figlio nel Giordano: "Questi è il figlio mio diletto che mi dà compiacimento. Ascoltatelo."
Per cui, le mie azioni, da ora in poi, devono compiacere Dio Padre e questo automaticamente mi dà autorevolezza, al punto da essere ascoltata, cioè ubbidita, quando parlo.
Non è autoritarismo, ma autorevolezza.
Non devo dire alle persone "Fai così!", ma loro, dal proprio intimo, devono sentire la volontà di seguire ciò che dico.
E' fantastico!
Per realizzare tutto questo devo vivere il mio battesimo. Come? Guardando Gesù e imitandolo. Certo, è un cammino. Ma bisogna iniziare, sennò che cammino è?
Come devo guardare Gesù? Conoscendo come lui si è comportato nelle diverse situazioni. E come posso conoscere questo? Conoscendo, e quindi meditando e ruminando, il Vangelo. Ogni giorno, ogni momento.
Solo così sono unita a Gesù. Troppo spesso, invece, le mie azioni non hanno niente a che fare con l'insegnamento di Gesù. E' una grande contraddizione che non posso tollerare. E non mi posso giustificare dicendo che Gesù era il Figlio di Dio e io sono solo una povera creatura, perchè dimostrerei di non credere nel sacramento del Battesimo.
Sarei come quelli che non credono. Che pensano che esso sia semplicemente un rito, un rito vuoto.
Indubbiamente vivo molte difficoltà che si frappongono fra me e la realtà di battezzata. E allora? Allora io mi ricordo che ho un Maestro che mi dice "Impara da me che sono mite e umile di cuore" e " Io solo sono il Maestro, e voi siete tutti discepoli." Ora "discepolo" viene dal verbo latino "disco", che vuol dire "io imparo".
E dal Vangelo imparo che anche Gesù incontrò molte difficoltà a fare la volontà di Dio, proprio come me, perchè aveva una natura umana come me, non era solo una finta. Come le ha affrontate?
Nel Vangelo c'è scritto che spesso si allontanava da tutti per pregare e che prima di cominciare la sua vita pubblica addirittura digiunò 40 giorni e 40 notti, poi fu abbastanza forte da vincere le tentazioni del demonio. E prima della sua passione ebbe tanta paura di non farcela, da chiedere ai suoi amici più cari di aiutarlo nella preghiera, perchè, come dice lui stesso, quando più persone si mettono d'accordo per chiedere qualcosa a Dio, la preghiera ha più forza.
Ebbe tanta paura di non potercela fare che sudò sangue.
Mi sono documentata, e ho scoperto che questa è una reazione del tutto fisiologica, niente di miracoloso. In pratica il terrore puro gli fece venire un infarto che gli spezzò tutti i capillari e insieme al sudore freddo della paura, uscì dai pori anche il sangue dei capillari.
E quella volta che i discepoli si lamentarono perchè non erano riusciti a liberare alcuni indemoniati, spiega che ci sono demoni particolarmente potenti che hanno bisogno del supplemento del digiuno, per essere sconfitti.
Sulla potenza della nostra preghiera, poi, ci spiega che essa ha un potere straordinario sul cuore di Dio, e ce lo spiega dicendo:"Se voi che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono." Segno che la preghiera che sicuramente non rimarrà inascoltata è quella che chiede lo Spirito Santo. Per poter agire come Gesù ha agito. Anzi, Lui dice, testualmente:"Farete cose ancora più grandi!"
Se lo dice Lui!
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