mercoledì 31 marzo 2010

FARE SESSO

Quando ero ragazza io, la parola sesso non si pronunciava facilmente, anzi non si pronunciava affatto.
Non era giusto.
Ma, come dicevano i Latini, "In medio stat virtus". Che diamine, non c'è una via di mezzo?
O 3 o 33?
Quando ero ragazza io si diceva "fare l'amore", oggi si dice "fare sesso". E non ci sarebbe altro da aggiungere.
Il sesso era, ed è, un'opportunità in più per raggiungere un'intimità più profonda con la persona che si ama. Quando l'abbraccio, per quanto stretto, non basta a farci sentire una cosa sola con la persona amata, il Padreterno ci ha messo a disposizione il sesso, perchè l'unione diventi assoluta e ci ricolmi di una gioia ancora più grande e profonda, che coinvolge l'intera persona. Quando si sperimenta una comunione così piena e appagante, si è disposti a dare un'altra chance alla persona che ami, anche se la manderesti volentieri a quel paese, certi momenti.
Fare sesso cos'è? A che serve? Chiediamocelo tutti, e troveremo la risposta a come sia possibile fare sesso in classe. Quali ricordi ha lasciato quell'esperienza ai protagonisti? non solo alla ragazza. Come si sentono i compagni che facevano il palo?
L'impulso sessuale durante l'adolescenza è urgente, certe volte. Ma anche andare a gabinetto è urgente, certe volte. Quale ragazzo si abbasserebbe i pantaloni e farebbe i suoi bisogni davanti a compagni e compagne, mentre l'insegnante interroga? Non pensate che ci sia qualcosa di troppo strano in tutto questo?
Una riflessione per finire: al sesso è strettamente legata la trasmissione della vita, guarda un po'. C'entra qualcosa coi progetti del Maledetto? Perchè il Maledetto appena sente VITA sfasa letteralmente e non si dà pace se non la sostituisce con MORTE.

martedì 30 marzo 2010

LARA LARINA

Com'è carina la mia Larina! Mi somiglia pure: piccolina, col musettino furbettino, ubbidiente ma non troppo, non è ipocrita e questo la salva proprio. Ha un difetto: ama troppo la libertà e qualche volta questo la frega.
Una sera ci siamo distratti, lei voleva fare la solita passeggiata ma io non potevo, ha trovato la porta aperta, è passata attraverso le sbarre del cancello e, ubriaca, se n'è andata in giro.
Quando me ne sono accorta era troppo tardi, di lei non c'era più traccia. La cercai come una disperata, la chiamai come una supplice, niente.
Lo so, pensai, mi sono affezionata troppo e Dio me la toglie. Quant'è antipatico... vuole essere il solo del mio cuore. Guardavo tristissima la cuccettina vuota, l'inutile ciotola dell'acqua e dei croccantini e gli dissi: Mi manca già tanto perchè era proprio carina e l'unica che mi faceva ridere, ma ti ho lasciato prendere di cuore tutto il resto, a prezzo di tante lacrime, cosa vuoi che sia una canina, seppure così carina...
Mio marito, incurante della mia rassegnazione, era andata a cercarla con la macchina, suona il citofono e fa "Te l'ho trovata!" "Non può essere..." gli dico, "E invece sì!" ribatte lui. Quanto l'ho amato!!
Funziona sempre così, ora che ci penso, come Giacobbe con Isacco.

SESSO SESSO SESSO

E' una fissazione e domina tutto. Tutto è pubblicizzato con messaggi sessuali diretti o indiretti. Quasi tutte le trasmissioni televisive hanno signore e signorine scollacciate, micro gonne e spacchi che lasciano poco spazio alla fantasia e via discorrendo. La mania di un corpo perfetto, con quasi tutto finto, da dove viene, se non da un interesse di tipo sessuale? La donna che si rifà con quelle labbra esagerate, quelle tettone e quei sederoni che messaggio vuole mandare? Ma soprattutto: Visto che oggi la televisione ha più autorevolezza del Vangelo, che suggerimenti dà a menti giovani con gli ormoni in subbuglio?
Un tempo si insegnava a dominare gli istinti che ci rendono uguali agli animali e a dare spazio alla razionalità e ai sentimenti che ci rendono umani. Oggi si insegna a dare sfogo agli istinti, cioè ad essere animali. E poi in televisione fanno i talk-show.
IPOCRITI! CHE ANTIPATIA MI FANNO GLI IPOCRITI!
Chi insegna più a questi ragazzi cos'è il sesso? E soprattutto: chi lo sa più?
E ci si mette pure la Chiesa a rincarare la dose...
Io sono cattolica praticante e osservante, ma santo Iddio, può essere che questa Chiesa benedetta non azzecca mai il bersaglio? Prima era fissata col 6° comandamento, come se ci fosse stato solo il peccato degli atti impuri, come lo chiamavano. Ora i preti fanno pure i pedofili, ma non tutti per fortuna.
E poi dicono che il Demonio non esiste! Ma come si possono spiegare tutte queste cose senza il Demonio? E che cosa ha preso di mira il Maledetto? La donna e la Chiesa.
La donna perchè sa partorire, somigliando al Creatore, la Chiesa perchè fa salvare, somigliando al Salvatore.
Se non cerchiamo di capire il senso di ciò che succede siamo perduti sul serio, e il Maledetto ha raggiunto lo scopo. Chi è oggi il modello della donna? Eva, la peccaminosa. E sappiamo tutti che fine ha fatto e come viene chiamata: "Porca Eva!" E bene le stia. Chi aspira a questa bella carriera la segua.
Ma il messaggio ultimo è che alla fine il Cuore IMMACOLATO di Maria trionferà.
Date retta a me, mentre siamo in tempo, nascondiamoci dentro questo Cuore e il Maledetto non potrà nulla, perchè Maria gli dà quello che si merita: la testaccia schiacciata.

lunedì 29 marzo 2010

SESSO IN CLASSE

Ma avete sentito? durante l'interrogazione! E' semplicemente allucinante.
Il problema è che le istituzioni non hanno alcun interesse a salvare la scuola perchè ha la colpa di formare menti pensanti e gli adulti, noi adulti, abbiamo abdicato al compito primario di educare i giovani per due gravissime ragioni:
1°) perchè dovremmo sapere cos'è l'educazione;
2°) perchè dovremmo sobbarcarcene la fatica.
Primo punto- Mio padre chiamava suo padre " 'gnuppadri", signor padre. Lo salutava " 'sabbenarica", vossia, vostra signoria, mi benedica e mio nonno rispondeva " Santu e manzu!", santo e tranquillo. Oggi la santità non credo che interessi e quanto alla tranquillità si cerca invece l'eccitazione, quando non lo sballo. Perfino durante un'interrogazione.
I genitori si vantano che coi figli hanno un rapporto alla pari e conosco troppi genitori che le prendono dai figli. Perchè i figli crescono. Noi adulti abbiamo messo al primo posto nei valori il divertimento e quello insegnamo ai ragazzi. Divertimento: costi quello che costi, perchè la vita è una. Me l'ha detto in faccia una mamma.
Secondo punto- Educare è una fatica enorme. E' molto più semplice accontentare un figlio che dirgli di no.
Parliamoci chiaro: tanti soldi dati a un ragazzino sotto forma di paghetta e quant'altro posso credere che, coi tempi che corrono, non mettano in testa qualche cattivo pensiero a un genitore attentoe premuroso? Ma i soldi te li tolgono di torno e tu puoi pensare ai cavoli tuoi.
Una volta lessi una storia vera su "Selezione dal Reader's Digest", raccontava di un bambino adottato che ne faceva di tutti i colori per fare stancare i genitori adottivi e quelli con pazienza infinita neanche lo rimproveravano perchè temevano di ferirlo. Finchè lui arrivò a defecare sul tappeto buono e, a quel punto, la mamma adottiva non ci vide più dagli occhi e gli assestò un sonoro ceffone. Il bambino le disse: "Allora non mi riporti all'orfanotrofio?" La mamma sbalordita:"Ma come ti è venuto in mente? Certo che no!" E il bambino: "Allora perchè non mi insegnavi l'educazione?"

sabato 27 marzo 2010

COMIZI

E' una parola dotta, significa riunione (cum+iti = andati insieme), al tempo dei Romani erano assemblee di popolo per prendere decisioni importanti. Oggi sono scaduti molto, uno parla e tutti ascoltano senza mettere troppo in funzione il cervello.
Ma voglio parlare di quel discorso, un comizio fatto da Marcello Mastroianni (credo fosse lui, perchè si sentiva solo la voce) in non so che film. Bisognava ascoltare la sua voce, perchè la passione che trasudava dalle parole ne esaltava il senso in maniera stupenda. Dovevi condividere necessariamente. La prossima volta voglio fare l'attrice e voglio imparare a trasmettere così le mie passioni, le cose in cui credo.
Dunque, parlava delle meraviglie di questo nostro mondo, di come è bello volersi bene, stare insieme e dimostrarsi gli uni gli altri l' amore, perchè in questo consiste la gioia. Sembrava un discorso rivolto a soldati pronti a scendere in guerra, accesi d'odio contro ipotetici avversari dai potenti che o non si accorgono di come sia meravigliosa la vita o non gliene frega niente.
Forse pensano solo all'affare della ricostruzione e lo preparano.
E diceva più o meno: Non li ascoltate! Ribellatevi! Usate la vostra testa! Siete così giovani! Avete tutta la vita davanti per costruire la vostra gioia! Non gettate la vostra vita! Non sono vostri nemici! Non siete obbligati a distruggere i fiori, i prati, le case dei bambini e delle loro mamme! Voi potete costruirne di ancora più belle... Costruiamole insieme, è bellissimo costruire insieme. Vi hanno detto che sono nemici. Non è vero! NON GLI CREDETE! Siamo tutti amici, conosciamoci, facciamo insieme cose meravigliose, ci aspettano tante cose meravigliose da fare insieme! La guerra facciamola contro i potenti distruggendo i loro piani: AMIAMOCI!
E continuava così in un crescendo meraviglioso...
Io fremevo di commozione e aderivo totalmente a quel messaggio di pace e di fratellanza.
Non pensavo minimamente ai messaggi di Bossi e di tutta la destra che ci dicono di avere paura di tutti gli affamati che arrivano sulle nostre spiagge e che ci spingono a rigettarli in mare con tutto il loro carico di dolore, non indurendo il cuore, ma proprio strappandocelo dal petto, scordando che l'Italia è un popolo che ha conosciuto la tragedia dell'emigrazione e ancora la conosce.
Quanti nostri giovani o padri di famiglia lavorano vicino alle loro case? E quanti ci lavoreranno in futuro?

giovedì 25 marzo 2010

SPOSI

Quest'anno festeggeremo 34 anni di matrimonio. Non ci posso credere.

Mi sembra ieri quando ci siamo conosciuti e invece sono passati quasi quarant'anni: insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore.
Era luglio, avevo 19 anni, il mare era stupendo, avevo finito di dare esami e pensavo di avere la vita in pugno. Lui era bellissimo e non aveva occhi che per me. La vita mi sembrava stupenda e lo era davvero. Lo penso ancora e lo è ancora: LA VITA E' UNA COSA MERAVIGLIOSA! Una rosa bellissima e profumatissima, ma di quelle col gambo strapieno di spine, le conoscete? Non hanno un solo millimetro senza spine, di tutte le grandezze e spessore e, per quanto ci staremo attenti, se vogliamo tenerle in mano ci pungeremo. Pazienza, io non sono di quelle che si accontentano di guardare e so per esperienza che alcune spine sono così dolorose che le dita fanno male per giorni. Ma vuoi mettere la gioia di coglierle, sentirne il profumo e metterle in vaso per goderne a lungo?

Mio marito: il meglio che sono riuscita a trovare. E ne sono ancora convinta, se dovessi risposarmi lo sceglierei di nuovo.

Chi ci guarda ci vede ancora innamorati e lo siamo davvero. Sembriamo Mastro Angelo e il cane dietro, sempre insieme. Solo che io sono diventata più esigente e non mi accontento più di parole: ho tutte le dita indolenzite, perchè non rinuncio a tenere rose in mano. Gli dico "Almeno tu, non farmi pungere", non voglio che mi dica quanto valgo per lui, ma che faccia cose per dimostrarmelo, cose piccole perchè la vita è fatta soprattutto di piccole cose. Ma le cose per me piccole, evidentemente per lui non lo sono. Io gli dico "Tu non sei disposto a rimetterci neanche il mignolo per me", lui mi dà ragione quando è confessato (raramente), altrimenti mi dice che sono diventata troppo esigente e devo accettarlo com'è, se lo amo. Chiamalo scemo. Litighiamo da matti.

Invece Gesù ha dato anche la sua vita per me, rendo l'idea?

TESTIMONE

In lingua italiana "testimone" vuol dire uno che ha visto e lo racconta agli altri, in greco si dice "martire" e vuol dire uno che è disposto ANCHE, ma non soprattutto, a farsi uccidere per dimostrare che quello che dice è vero.
Il primo testimone è Gesù , detto il Cristo, cioè l'Unto di Dio, il Messia, cioè l'Inviato.
Viene ucciso perchè? Perchè denuncia come uno che ha autorità. Perchè chi grida (Gesù gridava sopraffatto dallo sdegno) "GUAI A VOI, SCRIBI E FARISEI IPOCRITI, CHE SIETE COME QUEI SEPOLCRI IMBIANCATI FUORI, MA DENTRO PIENI DI OGNI PUTREDINE!", non è un misero che non conta nulla, ma uno che dice di essere il Figlio di Dio e ne dà le prove.
Gesù dà le prove di essere l'Atteso, il Messia. Gli Ebrei aspettavano Uno che risolvesse tutti i loro problemi e invece Questo è un rompiscatole, uno che non si fa gli affari suoi, uno che non si limita a fare tanti bei miracoli in santa pace ma che s'impiccia di tutte le porcherie che gli uomini fanno di nascosto.
Quando lo processano, tutti sarebbero felici di rimandarlo in pace, ma lui no, è un caparbio e un testardo, e verrebbe proprio da dire che se l'è cercato. Ma che ci voleva? Quelli gli dicono tutti preoccupati "Per l'amore di Dio, dicci la verità: Tu sei davveroil Figlio dell'Altissimo?"
Perchè sono preoccupati? Perchè vogliono saperlo sul serio? No. Perchè in questo caso le denunce di Gesù avrebbero avuto la stessa autorità di Dio, il popolo non avrebbe più accettato i loro soprusi e avrebbero perduto il loro potere.
E' una questione di potere, perciò disperati si strappano le vesti. Sanno benissimo quello che fanno, devono fare la scelta: o Dio o Mammona.
E Gesù che altro pùò fare? Gli bastava dire "Non lo sono" e si salvava la pelle. Era una bugia a fin di bene. La verità rimaneva, perchè quella è.
La santa di cui porto il nome, mi disse un prete, è Felicita. Per caso una volta lessi la sua storia su un opuscolo dimenticato da qualcuno sul pulman (ero in pellegrinaggio a Lourdes, c'entra qualcosa?).
Era la figlia di un senatore romano, sposata felicemente e con un bambino di pochi mesi, quando fu scoperta cristiana. Quelli che dovettero condannarla a morte con gli altri cristiani della retata l'avevano vista crescere. Lei li chiamava "zio". Uno di loro tra le lacrime la supplicava "Lo sappiamo tutti che sei cristiana e non c'importa. Ma ora non ti possiamo salvare, tutto dipende da te: rimani pure cristiana, ma dici che non lo sei! Non darci questo dolore!" Era figlia unica e suo padre era distrutto, ma lei era dura come la roccia. Allora il padre disperato le dice "Luce dei miei occhi, se non t'importa di me, pensa al tuo giovane marito e al tuo piccolino, come faranno senza di te?" E lei caparbia "Non posso tradire il mio Signore" "Dunque lo ami più di noi?" "Si!" "Dillo solo con la bocca e con il cuore restagli fedele...!" "Non è possibile..." e lo diceva tra le lacrime perchè li amava tutti con tutto il cuore.
Che bella santa la mia santa! L'ammiro tanto e voglio essere come lei. A questo infatti servono i santi, a suscitare il desiderio di essere come loro. A che serve dire, se poi i gesti concreti della vita non corrispondono alle parole?

ANNUNCIAZIONE

Si festeggia l'Annunciazione stamattina.
Io m'immagino la scena e penso.
Penso che nostro Signore, il Dio dell'universo e il Signore dei Signori, è troppo strano per noi comuni mortali: un messaggio di quella portata a una ragazzina insignificante di un paesino sperduto di una nazione così piccola da essere non solo sconosciuta ma per giunta dominata dai potenti di turno, in questo caso i Romani. Da un lato.
Dall'altro angariata da potenti corrotti che ammantavano di sacralità la loro volontà di potenza. Erano SACERDOTI addirittura.
E nel nome di Dio non trovavano sconveniente nè arrichirsi a spese del popolo affamato, nè mentire per i loro scopi che con Dio non avevano nulla da spartire e neanche uccidere i giusti tramando congiure. I malvagi da sempre si alleano tra di loro per fare apparire giusto ciò che è abominevole.
Ora a questa piccola della terra dal nome più dolce che esista, MARIA, veniva annunciata una cosa enorme e abnorme, cioè fuori dalla normalità: la Verità veniva nel mondo. Una tragedia.
Perciò il messaggero, angelo vuol dire messaggero, le dice giustamente "Non avere paura"! Perchè c'era da avere terrore, non paura. Questa piccolina doveva portare nel suo grembo la Verità e poi consegnarla al mondo. Maria non contava nulla in questo mondo, ma non era una cretina, perciò ebbe paura.
E la storia le diede ragione, sappiamo tutti che fine fece la Verità.
Ma la cosa terribile è che questa storia, la storia dei nostri giorni e della nostra vita, è sempre così: i malvagi si vestono di diritto e di giustizia, stringono patti e alleanze fra di loro e uccidono la verità, senza curarsi, neanche un po', che in queste storie c'entri Dio e suo Figlio, che in ogni verità calpestata viene calpestata la Verità.
Quello che mi manda in bestia è vedere che malvagi, ora come allora, si fanno scudo di Dio per giustificare le loro opere malvagie.
Ma io volevo parlare della VERITA', nascosta ai potenti ma rivelata ai piccoli.
Della VERITA', messa a morte nella carne ma che risorge, nella Carne e nello Spirito, perchè l'ultima parola non è morte ma RESURREZIONE.
Lo farò la prossima volta, e vi parlerò anche di un bellissimo discorso che ho sentito per caso ieri sera in televisione. Lo faceva Marcello Mastroianni, anzi si sentiva solo la sua voce e si vedeva l'Europa del Meteo: favoloso. Bisognerebbe dare l'Oscar televisivo a chi ha avuto quella trovata.
Altro che le campagne elettorali che ci obbligano a sentire in TV.

venerdì 19 marzo 2010

San Giuseppe, Santo minore.

Mio padre si chiamava Giuseppe e spesso si dispiaceva che del suo santo si parlava poco.
Certo, la sua fama, in questo nostro mondo poco attento alle cose piccole e minime, è oscurata da tanto Figlio e da tanta Sposa. Ma sarei curiosa di sapere che posto occupa in Paradiso. Sono sicura che viene subito dopo. E sono convinta che dovremmo riscoprirlo.
Pensiamoci un poco: nella nostra vita concreta contano di più gli studi sull'infinitamente grande o quelli sull'infinitamente piccolo? le ricerche sui pianeti e l'universo o sugli atomi, molecole, DNA, batteri, eccetera, eccetera?
Di san Giuseppe sappiamo poco e niente dal vangelo, solo che si fidava di sogni, perchè Dio gli angeli glieli mandava quando dormiva, mai quando era sveglio. Doveva averne di fede. E non raccontava i suoi sogni a nessuno, nemmeno a Maria, perchè forse temeva di non essere preso sul serio. Si tenne una donna incinta di un figlio non suo e si preoccupava per giunta di Maria, che per questo motivo rischiava di finire lapidata, come succede ancora oggi da quelle parti.
A motivo di quel bambino fu costretto ad emigrare in terra straniera, l' Egitto, lasciando la sua casa e il suo lavoro e sperimentando le umiliazioni e le difficoltà di una vita così. E quando morì, non si sa. Si parla poco di San Giuseppe, come si parla poco anche di Maria nel Vangelo.
Ma Gesù dice "Lasciate che i piccoli vengano a me", a Lui non piacciono i grandi e quelli che amano i primi posti, che stanno sempre sulla scena, che vogliono fare tutto loro, così gli altri diranno "Com'è bravo!". Lui dice: "Hanno già avuto la loro ricompensa."
Dovremmo riscoprire la figura di San Giuseppe.
E alla luce di questa riscoperta, ripensare agli emigrati, ai lavoratori che perdono il lavoro, a vivere la nostra vita nascosta ma attenta ai messaggi cifrati di Dio.
San Giuseppe è un piccolo Santo perchè è un grande Santo. Ne sono sicura.

San Giuseppe, Santo minore.

mercoledì 17 marzo 2010

Hanno lasciato me, FONTE D'ACQUA VIVA...

...e si sono fabbricate cisterne screpolate che non tengono l'acqua...!
Ho sentito in televisione di quel maiale che stuprava bambine con le loro madri per liberarle dal male. Ma vi rendete conto? Gesù Cristo non ce la può fare, un maiale depravato sì.
Ma sì, continuiamo come stiamo facendo, togliamo Gesù perfino dalle aule, non solo dalla nostra vita, cosicchè ci dimentichiamo perfino che esista...
Ma siccome, così impotenti e deboli e incapaci di affrontare da soli certe prove della vita, abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti, andremo a finire tra le grinfie di chi ci promette soluzioni: salute, soldi, sesso, niente problemi. Il Paese dei balocchi. Dove si diventa asini. Anzi dove ci si scopre asini, buoni solo per essere scuoiati. E bene ci stia.
Perchè non vogliamo credere alla Verità incarnata, ma al padre della menzogna. Perchè detestiamo l'abbraccio della Misericordia e ci gettiamo senza timore in quello spaventevole della Malvagità. Come siamo potuti cadere così in basso? Quando è cominciato tutto questo?
E poi dicono che il demonio non esiste. Perfino certi preti lo dicono. Altrimenti, come ci potrebbero essere perfino preti, pedofili?

Non c'è più PUDORE

Una volta l'onestà era una virtù e la disonestà una vergogna, e tutti eravamo d'accordo. I ladri ci sono sempre stati perchè mondo è stato e mondo è, ma la cosiddetta gente comune ci teneva a passare per onesta. Se non ne aveva la possibiltà non rubava, ma siccome l'occasione fa l'uomo ladro, anche prima non si faceva scrupolo. Ma almeno c'era il pudore di non inneggiare pubblicamente alla disonestà.
Mi è capitato di parlare con un conoscente, padre di un mio ex alunno. Ci credereste? Ammiratore sfegatato di Berlusconi, perchè, diceva, ha avuto l'abilità di diventare ricco. Io gli obiettavo che per diventarlo non è andato troppo per il sottile e ne ha combinate di tutti i colori, alla faccia della gente onesta. "Con l'onestà non si diventa ricchi, cara mia. E' stata una persona in gamba, altrochè! Io lo ammiro! E lo dico pubblicamente: io voto per lui!"
Chissà quali valori insegna al mio ex alunno... E io che mi sgolo a magnificare insulsaggini degne della soffitta. Niente, in questa società sono una disadattata.

sabato 6 marzo 2010

IL MIO POSTO

La mia amica Enrica mi ha spedito una mail con una bellissima riflessione del cardinale Balestrero che mi riguarda da vicino: il posto che io occupo nel progetto di Dio. Gli uomini illuminati dalla sapienza di Dio sono un tesoro inestimabile messo a disposizione di tutti e che pochi apprezzano perchè non tutti riconoscono le cose di valore. Moltissimi seguono i vari guru più o meno di moda, ascoltano con rapimento le stronzate che che si dicono in televisione, sono disposti a fare sacrifici enormi per raggiungere il loro ideale di bellezza e via di questo passo e poi non si interrogano seriamente sul senso della loro vita.
Anch'io mi sono chiesta con pena qual è il mio posto in questa vita e solo dopo un percorso lungo e difficile sono arrivata alla conclusione che riflette pallidamente quella del Cardinale.
Lui docilmente e con gioia fiduciosa dice: Sono in buone mani, fai Tu.
Io, madre di famiglia con problemi di convivenza pacifica, relazioni parentali, bilancio familiare e quant'altro, insegnante fuggiasca da una scuola che sta o ha già abdicato al suo ruolo di educare ai valori della convivenza civile e sociale e di insegnare i saperi... spesso mi sono chiesta: "Siamo sicuri che devo stare proprio qua? Da ragazzina volevo diventare pediatra per andare in Africa, ma non potei scegliere e mi adeguai, ancora oggi il pensiero di fare altro non mi ha lasciata e stare dove mi ha messa Dio è il mio cammino.
Santa Teresina del Bambino Gesù è la protettrice delle missioni perchè ardeva dal desiderio di andare in missione, ma non uscì mai dal suo monastero, essendo carmelitana. Lei è il mio modello.

mercoledì 3 marzo 2010

LA MIA POSTA

Stamattina ho trovato nella mia posta la mail di una mia amica che mi inviava due allegati sulla preghiera davvero carini: col linguaggio adatto ai bambini, dicevano cose vere e importanti, uno raccontava di un miracolo ottenuto con la preghiera nella vita personale e l'altro di un importante beneficio per tutta l'umanità.


Ma io mi sono fatta una mia idea personale sulla preghiera.


Finalmente ho capito cosa vuol dire la Madonna quando nei suoi messaggi dice "Pregate col cuore" e quando Gesù nel Vangelo dice "Non sprecate parole come fanno i Farisei, il Padre vostro sa di che avete bisogno."

Io penso, anzi sono sicura, che nella preghiera ci incontriamo con Dio senza intermediari. Se lo amiamo, è un incontro tra innamorati senza testimoni. Penso agli incontri con mio marito quando eravamo fidanzati. Allora non era come adesso che si pensa subito al sesso, quello era un punto di arrivo, non di partenza, anche se l'attrazione sessuale dava un senso ai nostri incontri.

Mi ricordo che la prima e più forte sensazione era godere della reciproca vicinanza, quasi non c'era bisogno di parole, ero felice solo di stargli accanto e, se ci prendevamo per mano, mi sembrava di toccare il cielo con un dito.

Non mi passava per la testa di esporgli i miei bisogni e le mie necessità, nè pretendevo che me li risolvesse e, se glieli raccontavo, era solo per farmi consolare, per sentirmi dire che nel mio dolore lui c'era, che condivideva con me la mia pena. E se mi abbracciava dimenticavo tutto e, quasi quasi, ringraziavo quell'opportunità che avevo avuto di ricevere un abbraccio supplementare e più sentito, che non mirava a prendere piacere dai miei abbracci ma a trasmettermi, col contatto fisico, la sua compartecipazione.


Esattamente questo credo sia il senso della preghiera, con in più la prova provata che Dio ha voluto prendere un corpo come il mio per condividere pienamente la mia pena e il mio dolore.

Quando ripenso al grido degli Ebrei dai campi di sterminio "DIO, DOVE SEI?", e alla sua risposta "SONO QUA!", rifletto con pena che non possono capire la logica di Dio, perchè hanno rifiutato la chiave di lettura. Avevano Gesù Cristo, la loro stele di Rosetta, e l'hanno spezzata miseramente.

Ora, io non sono del parere che i nostri problemi ce li dobbiamo risolvere da soli, perchè Dio ha altro da fare, ma che Lui li risolva in maniera così diversa da come pensiamo noi che non lo potremo mai capire, perchè Lui stesso ce lo spiega "Tanto distano i miei pensieri dai vostri pensieri, le mie vie dalle vostre vie, quanto dista il cielo dalla terra".

Cioè, infinitamente.

E' qua che interviene la fede. Che è un dono, dello Spirito, e questo sì che si DEVE chiedere, perchè è l'unico che ci è stato garantito da Gesù: "Chiedete e vi sarà dato!"

Lo Spirito apre gli occhi, e quello che prima non si vedeva si vede.

LARA, LA MIA CANINA

Ho una cagnolina yorkshire toi, con cui andiamo d'accordo. Meno male, almeno lei mi ci voleva. Se fa le marachelle, mi guarda con gli occhi bassi, si mette la codina fra le zampe e si va a nascondere da sola nella sua cuccetta. Se la sgrido o la punisco, dopo cinque minuti mi viene a leccare, non mi serba rancore e, soprattutto, capisce che ha sbagliato. Non è come tutti quelli che conosco, che attaccano per non doversi difendere, che mordono la mano di chi gli tende il pane, che non ringraziano mai come se tutto gli fosse dovuto...
La gratitudine è sconosciuta all'uomo, l'essere più feroce che esista, demonio al punto da credersi dio e perciò in grado di permettersi tutto quello che è in suo potere...
La sua condizione è così miserevole che Dio in persona si è scomodato per dirgli che è solo una povera creatura, soggetta all'impotenza, alla malattia e alla morte... per dirgli che sono delle cose terribili, da far paura , ma la cosa più terribile è perdere la confidenza in Dio, ritenerlo un nemico o, addirittura, non credere in Lui e rimanere così in balia di se stessi e dei propri istinti peggiori. La Quaresima ci viene a ricordare di volgere lo sguardo a Colui che ci ha tanto amati che non solo si è fatto Maestro, ma anche Via.

Ah, che meraviglia avere Dio per amico! Niente ti spaventa più, la sofferenza presente sta preparando solo una felicità più grande, come diceva Manzoni, e se tutti ti abbandonano ti fanno il dono grandissimo di farti vedere che erano solo un'illusione, di risvegliarti alla realtà bellissima che il solo che ti ama e non ti abbandona è il Signore.
Prima vivevi una realtà falsa, ora scopri che l'unico per cui valga la pena di vivere e morire è Dio.