martedì 17 luglio 2012

BERLUSCONI 2 LA VENDETTA.

Ieri sera per caso sono capitata sulla pagina facebook della Gelmini, dove invitava a scrivere un commento su un suo post a proposito di spread e Berlusconi. C'era scritto che parole offensive e oscene sarebbero state cancellate in automatico. Io non ho inserito nè le une nè le altre, ma certo parole di dissenso. Ci credereste? sono state cancellate immediatamente. Certo saranno state inserite parole chiave che facevano scattare la cancellazione.  La Gelmini, come tutto il suo gruppo, evidentemente non permette il dissenso. Mi ricorda tanto Mussolini e il fascismo. Tutte le dittature, infatti, si fondano sulla distruzione del dissenso. Anche ai nostri giorni il dittatore Putin difende il suo omologo Assan dicendo che non combatte i dissidenti ma i terroristi. E non permette all'ONU di intervenire favorendo, di fatto, il massacro del popolo siriano.
Così si scrive la storia: con le menzogne dei violenti senza scrupoli e il sangue del popolo che chiede dignità.
Ma torniamo alla Gelmini e a Berlusconi.
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Adamo, Adamo, dove sei? Mi sono nascosto perchè sono nudo...

La Gelmini.
Come ministro della Pubblica istruzione aveva aperto una pagina on-line dove diceva che avrebbe risposto personalmente a tutti quelli che le avrebbero scritto. Nonostante la mia bella età, credo ancora nell'uomo (maschio e femmina) e specialmente se è donna. Così, in qualità di operaia sul campo, le scrissi non solo sulle tristi coseguenze che alcune leggi varate dal suo governo in tema di scuola avevano provocato, spiegando che erano non solo  altamente lesive dell'etica tutta educativa della scuola, ma anche dannose dal punto di vista pragmatico, perchè il rapporto educativo non si basava più sulla promozione umana e culturale dell'alunno ma sul profitto dell'insegnante, incentivato con metodi che di fatto favorivano il lecchinaggio verso il dirigente scolastico, non più preside, per l'appunto, e l'uso di tutta una serie di strategie di bassa lega per accedere ai fondi sotto forma di progetti e quant'altro, che chi opera nella scuola conosce bene. Le avevo spiegato come il dirigente ragionava ormai in termini di utenza, profitto, budget, ecc. ecc. e non in termini strategie didattiche, motivazione, interesse, ecc., ecc,.
Spiegavo che trattare la scuola come un'azienda era quanto di più sbagliato potesse esserci e che le conseguenze non avrebbero tardato a mostrarsi.
Ieri sera nel commento al suo post le ricordavo che, grazie alle sua politiche sulla scuola, oggi i nostri migliori allievi sono rifiutati dalle Università straniere perchè troppo ignoranti, e di fatto i giornali riportano a mo' di barzellette alcune risposte ai test d'ingresso nelle nostre Università.
Berlusconi.
Breve breve. Lasciamo perdere la sua politica. DAL PUNTO DI VISTA UMANO.
Stamattina ho sentito al telegiornale che la Merkel, per vie istituzionali, si è premurata di smentire la dichiarazione di Berlusconi ad un giornale tedesco secondo cui sono in ottimi rapporti, dicendo che non si sentono da quando lui era premier.
Che figure di merda che ci fa fare! Porca miseria!
Hanno ritrasmesso la telefonata che fece in diretta a Gad Lerner per difendere la Minetti, dicendo che a momenti le davano il premio Nobel, e poi è venuto fuori tutto il lerciume che è venuto.
Di Berlusconi non mi va soprattutto che rappresenti nel mondo il popolo italiano.
L'anno scorso sono stata a Malta. I maltesi mi hanno fatta vergognare di essere italiana , grazie a Berlusconi, e questo non glielo consento. Se volevo difendermi dicendo che il popolo italiano non è Berlusconi mi zittivano dicendo che il popolo italiano lo votava. E di fatto oggi i sondaggi dicono che se Berlusconi si ricandida il PDL ha una risalita notevole nelle preferenze.
Di fatto "Pecunia non olet" cioè il denaro non puzza, e questa è la triste verità. Gli italiani vorrebbero essere al posto di Berlusconi, col suo denaro, pulito o sporco non importa, con i suoi lussi e con le sue puttane. Che se poi potrebbero essere le sue nipotine, chi se ne importa: TANTO MEGLIO!
IL FIGLIO DELL'UOMO, QUANDO TORNERA' SULLA TERRA, TROVERA' ANCORA LA FEDE?
Se se lo chiede Gesù, figuratevi io.
MAH!... MAH!...MAH!
L'uomo senza la fede perde anche la dignità di uomo, questo è.

sabato 14 luglio 2012

VI RICORDATE IL SALVADENAIO?


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si comincia così...

Ma ne esistono ancora? Io non ne ho più visti in giro da quando il mio primogenito era piccolo, gliene regalammo uno a forma di porcellino rosa che avevamo comprato durante un viaggio: lui, piccolino, non dimenticava mai di metterci le sue monetine e di contarle quando era pieno, poi se le faceva cambiare in carta moneta che infilava dentro e ricominciava d'accapo. Già col mio secondogenito ho avuto problemi di  approvvigionamento e non ha mai avuto il suo salvadenaio. Ci credereste? Su questo punto sono come il giorno e la notte. Si vede che l'esercizio fa.
Quand'ero piccola io, alle elementari e oltre, mi ricordo che si festeggiava la giornata del risparmio che ricadeva il 31 Ottobre. Ancora mi ricordo, pensa un po! Ci consegnavano dei salvadenai in legno a forma di casettina. Da allora, sempre ho avuto la mania del risparmio e avevo sempre un gruzzoletto per le mie spesucce. Ricordo che spesso mettevo nel mio salvadenaio le 10 lire che mia madre mi dava per comprare il gelato, quando passava l'uomo col carrettino, negli assolati pomeriggi d'estate.
Dice che il popolo italiano poteva superare la crisi perchè aveva un solido risparmio privato. Ma che fine ha fatto questo risparmio privato dal momento che di superare la crisi per ora neanche a parlarne?
Solo un anno fa Berlusconi diceva che la crisi era una bufala e  che il popolo italiano era messo bene dal momento che i ristoranti erano sempre pieni e che per comprare un biglietto d'aereo bisognava fare la fila.
Il problema è che aveva ragione. E' vero, i ristoranti sono sempre pieni, dal lunedi alla domenica. Lo stesso per i biglietti d'aereo. Solo che ho saputo che gli italiani non ne vogliono sapere più di fare sacrifici e s'indebitano per andare al ristorante e in vacanza. Lo sapevate che la gente paga la propria vacanza durante tutto l'anno, a rate?
I miei genitori non sono andati mai a fare i turisti, neanche a Siracusa, e al ristorante manco a parlarne.
Ma mio padre era un operaio e con 6 figli sulle spalle neanche il caffè al bar si prendeva.
...e si finisce così!
Io ho scoperto solo recentemente che la gente la colazione la fa al bar, ma mica solo le persone agiate, anche quelle che non si sopportano con tutte le loro lamentele che non hanno come sbarcare il lunario e non hanno neanche i soldi per mangiare. Io gli vorrei raccontare che la Regina Maria Antonietta durante la Rivoluzione Francese, infastidita dalla plebaglia che rumoreggiava sotto le sue finestre, chiede ai dignitari di corte: "Ma cosa vogliono?" "Hanno fame e non hanno pane." "Ditegli di mangiare briosh!"
Giusta la ricorrenza della presa della Bastiglia: la fine le era addosso e lei viveva tra le nuvole! O meglio, in un mondo tutto suo in cui la realtà della vita non aveva cittadinanza.
Oggi viviamo un dramma d'identità: Tutti si credono re e regine, o per lo meno si sentono frustrati di non esserlo, e vivono con questa schizofrenia.
Altro che salvadenaio.
Mio padre diceva: Paga di soldato e vizi di generale!

giovedì 12 luglio 2012

'A CIAZZA ZTL: NON CI POSSO CREDERE!!

DA COSI' ....
...A COSI'!!
E subito montano le polemiche. E ti pareva! Avolesi carissimi, miei concittadini, vogliamo smetterla di guardaci intorno coi paraocchi come gli scecchi? Pensiamo al futuro e a come possiamo migliorarlo per uscire da questa crisi di merda! Punto primo: Perchè siamo in crisi, in recessione, ecc., ecc.? perchè in questi anni abbiamo vissuto, TUTTI, a " cu arrobba 'n porcu è sou". Cristianamente si chiama egoismo, fa schifo e abbiamo visto dove ci ha portato.
 ORA BASTA!
Su, voltiamo pagina. Lavoriamo insieme per rendere bella e ricca la nostra città! 
Insieme significa dal più piccolo al più grande, dal gesto più insignificante come gettare a terra una carta a quello più nobile ed eclatante come gestire la cosa pubblica.
Gareggiamo nell'abbellire la piazza e le strade adiacenti, TUTTI! Negozianti, semplici cittadini, politici: E' UN INVESTIMENTO!
Pensiamola così: Cosa mi spingerebbe ad andare in Piazza che non sia una traversata da incubo, sotto il sole bruciante e sotto lo sguardo degli sfaccendati che finalmente hanno qualcosa da guardare?
Quando ho visitato la città di Orvieto sono rimasta ammirata per come avevano saputo trasformare stradine insignificanti in angolini suggestivi. Mi sforzavo di immaginare quelle strade senza i vasi di rampicanti che ombreggiavano sedili ammiccanti, dove ogni negozio aveva gareggiato per farne un angolino unico. Pensiamole cosi le vie a ZTL, e vedremo se anche gli avolesi non andremo in centro anche solo a guardare, altro che "Villaggio triste", come lo hanno definito alcuni turisti!
I nostri Quartini sono qualcosa di unico. Io ci metterei, ad esempio, una di quelle giostre per bambini, enormi e favolose, tipo Disneyland, circondata da tutta una serie di carrettini zuccherosi dove poter comprare tutto ciò che attira mamme e bambini! In un altro ci metterei salottini in vimini e cuscinoni e tavolini dove potermi incontrare con gli amici anche solo a chiacchierare con un bicchiere in mano o una macedonia di frutta o che so io...  In un altro ci metterei... UN MOMENTO: E VOI? Posso pensate tutto io?
Ma la cosa essenziale è il VERDE! La nostra piazza è un deserto, da questo punto di vista, e attraversarla d'estate un incubo! Io ci metterei, sapete quei vasi enormi con piante anch'esse enormi e quel prato che si mette a rotoli come quello dei campi di calcio...
Ho visto in TV piante pensili, rampicanti, ecc, ecc, piantati su stuoie in feltro che sembravano una meraviglia e che abbellivano addirittura muri e facciate anonime e squallide, pensa un po'...
Dice: e i soldi?
Cari commercianti, io sto parlando di investimenti per il futuro, dobbiamo smettere di pensare che è mio solo ciò che mi porto a casa! Conoscete il detto : CENTO BRACCIA DIO LE BENEDISSE?
E cercherei oboli da tutti !

AVOLESI!! ALL'OPERA!

martedì 3 luglio 2012

E le Avolesi stanno a guardare...


La Nike di Samotracia,  la Vittoria alata.
.  CHE BELLA...!
Notate la posizione della gamba destra. Vedete com'è ben piantata e pronta a supportare il peso del corpo? Guardate la gamba sinistra. Nevvero che sta dando la spinta per spostare il corpo in avanti?
Le ali aperte... bilanciano lo spostamento del corpo e aggiungono energia.
Quella è una sacca. Chissà cosa c'è...
 Il maschile di vittoria qual è?
OK.
Sono tornata da Torino.
Sorvolo sull'esperienza ( positiva! Sono andata da mio figlio con tutta la famiglia al seguito: e chè, sgerziamo?) e vi racconto uno scambio di vedute con una signora incontrata a Palazzo Madama. Stava seduta sullo scranno  del Senato, ricostruito, ch'era stato di Vittorio Alfieri. Mi diceva del grande onore che sentiva, le rispondevo che si acconteva di poco, come tutte noi donne. Ne nacque una piacevole discussione sul ruolo delle donne nella società odierna, disposte ad occupare, per finta, il posto di altri.
 L'esperienza del precedente governo è stata allucinante. Ora, da questo punto di vista, va un po' meglio. Ma è la cancelliera tedesca che tira le fila dell'Europa. Una donna. Tedesca. Noi italiane, invece...
Abbiamo qualche eccezione, ma non se ne parla neanche di donne con poteri del genere. Non abbiamo la mentalità, proprio. Noi italiane agli uomini facciamo le balie, fino alla morte. E' la nostra vocazione. Prima al padre, poi al marito, quindi ai figli...
Lavoriamo fuori casa, poi in casa. Per noi è normale. Ma PERCHE'? Siamo anormali!!
Siamo poco disposte a scontentare i signori uomini, facilmente facciamo passi indietro e di lato.
Sappiamo bene quanto valiamo, lo dimostriamo ad ogni piè sospinto, eppure...
Se solo ci decidessimo a tirare fuori davvero il meglio delle nostre capacità, se ci decidessimo a sostenere quelle di noi che sono disposte a scommettersi per la collettività, mettendo da parte il sentimento tutto femminile dell'invidia (un maschio sì, una femmina no, perchè non è migliore di me!) cambieremmo il mondo, ne sono sicura!
E sarebbe un mondo migliore.

lunedì 25 giugno 2012

Serata di domenica ad Avola :)

Dopo la messa di San Giovanni, 24 giugno, sono passata per la piazza e lungo il Corso Garibaldi: 'na tristeeezza...! avrei pianto di rabbia ...!
Povera Avola! In piazza solo qualcuno ai tavoli dei bar per un gelato, lungo il corso quasi nessuno: e a Noto, la città morta la chiamavamo, non puoi camminare in mezzo ai turisti, tanta è la confusione. E tavolini di ristoranti in mezzo alla strada, e negozi aperti, e enoteche dove con 7€ puoi mangiare e bere, e musica da intenditori, non "Corride", e salotti di vimini con cuscini annessi sui marciapiedi e sulla parallela al corso, e caffè letterario, e feste di quartiere ...
Erano malati di nobiltà e si sono scoperti imprenditori. Hanno capito cha stavano morendo e si sono ravveduti. E Avola? Sta a guardare...! Da noi i negozi che aprono e chiudono si sprecano, neanche il tempo di farlo sapere a tutti che già trovi le saracinesche chiuse.
Ma abbiamo capito che il Nero d'Avola è conosciuto a livello internazionale? E che i turisti, quando vengono, si aspettano di trovare chissà che su questo argomento, a cominciare da enoteche con prodotti tipici, percorsi enogastromici, sale di degustazione con sommelier al seguito...
Che si "dovrebbero" organizzare, anche gratuitamente, tour guidati, alla scoperta dei luoghi più belli e tante volte nascosti, di Avola, dove organizzare eventi di un certo stile e dove poter comprare tutto ciò che possa piacere o attirare i turisti, altro che negozietti "apri e chiudi"!
E il Dolmen? Quanti avolesi sanno cos'è e dov'è? Sul Dolmen si dovrebbe costruire la fortuna di Avola, altro che farlo divorare dai rovi e dalle erbacce! E facciamo lavorare le menti dei giovani, che son fatte apposta per ideare progetti innovativi, non facciamoli morire d'inedia col solo pensiero fisso di come divertirsi di più, anche ricorrendo allo sballo, in ultima analisi.
E non parliamo del nostro mare da favola... Mio figlio a Torino ha fatto un'ora e mezza di macchina più mezz'ora per trovare parcheggio, pur di farsi un bagno in mare. Mi ha detto che capisci quello che hai quando lo perdi. Io sono stata sulla Riviera Adriatica e non ci farei il bagno neanche pagata, abituata al nostro mare da sogno...!
E noi stiamo facendo divorare le nostre spiagge dal mare che avanza e nessuno si pone il problema. I nostri figli dovrebbero lavorare tutti nel nostro territorio per promuoverlo e portare ricchezza e gli investitori non devono temere mafie e corruzione, altro che emigrare al Nord e fare la figura dei morti di fame che si fanno mantenere dai ricconi settentrionali!
Nessuno ha niente da dire? Aspetto commenti e suggerimenti!

sabato 16 giugno 2012

IPAZIA...MADRE TERESA: I DUE VOLTI DELLA CHIESA

Mio cugino mi ha mandato il film "Agorà", dove si narra la storia di Ipazia, una filosofa rimasta pagana, durante i primi secoli del cristianesimo. Era intelligente e coerente e non volle convertirsi soltanto per salvare la sua vita. Subì il martirio. Da parte dei seguaci di Uno che aveva detto: "Imparate da me, che sono mite e umile di cuore."
La visione del film mi ha lasciato una profonda tristezza, perchè è una storia sul fondamentalismo, che è sempre uguale a se stesso, di qualunque nome si fregi: musulmano, cattolico, cristiano, ebreo...
"Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo", si lamentava Quasimodo.
L'uomo: un troglodita. Sempre uguale a se stesso.
Che sente dentro un bisogno di grandi ideali per cui spendersi con passione, ma che non accetta di essere piccolo e perfino meschino, a volte. Questo è il nostro dramma. Abbiamo un cervello molto limitato che arriva fino ad un certo punto e non oltre. Ci può dispiacere e perfino mortificare, ma è così, e prima ne prendiamo atto e meglio sarà per noi. Il dramma dell'uomo è che non accetta di essere quello che è: uomo. Cioè un ammasso di materia con qualche sprazzo di spirito. Alcuni sono molto materiali, altri meno, ma siamo tutti là.
Ora, più uno è materiale e più è superbo e pieno di orgoglio. Si crede un superuomo e vuole farlo sapere a tutti. Questa è la nostra tragedia. E uno così meschino ha un solo modo per imporsi: eliminare tutti quelli che attentano al suo primato. Ricordate la matrigna di Biancaneve? Era una regina, bella e con potere. Diventò una strega perchè voleva il massimo. Questo è.
Ma il peggio del peggio è quando l'uomo vuole anche camuffare con grandi ideali la sua meschinità. Come si spiega uno come Hitler e Mussolini? E l'incredibile è che costoro hanno ancora moltissimi seguaci. Un ideale. E qual è l'ideale più alto, se non quello religioso? Perciò le tragedie più grandi sono costruite sulla religione. Che non è solo divina, c'è anche quella satanica. E, secondo me, non si differenziano poi molto. Perchè tutte le religioni sono costruite dall'uomo.
Ma che cosa sappiamo noi effettivamente di Dio, degli dei, di Budda, di Satana...? Chi conosce davvero quello di cui parla? L'altra volta ho letto un sito di satanisti: credono che la creazione l'ha fatta Satana, perchè dicono che gliel'ha detto lui. Lo vedono bellissimo e con una bella veste bianca, non brutto e con le corna. Nella Bibbia c'è scritto che ingannò il primo uomo non ancora intriso di peccato e che sa trasformarsi in angelo di luce, Gesù lo chiama il padre della menzogna e c'è chi gli crede più che a Dio. Questo è l'uomo. Gli credono perchè la via proposta da Satana è più conforme all'uomo, più attraente di quella stretta e difficile proposta da Gesù. I Santi sanno riconoscerlo. Dice che una volta si presentò a San Francesco come Gesù crocifisso e gli disse "Adorami!": Perchè Satana sbava dal desiderio di essere adorato come Dio. Era il più bello tra gli angeli, Lucifero, il portatore della luce, secondo solo a Dio. Ma lui voleva essere il primo e dimenticò che era solo una creatura. Anche i suoi seguaci vogliono dimenticarlo. Francesco lo riconobbe là: Adorami. E gli rispose:  "Prima leccami il culo!" Ah! Ah! Questi santi! Mi immagino il culo di S. Francesco in pieno medioevo: Satana sparì immediatamente!
Proprio ieri sera, mentre c'era la partita degli Europei, Rai 3 ha proposto un documentario su Madre Teresa di Calcutta. Io penso che Il Signore ha voluto consolare un po' la tristezza causatami dal film. E sapete? Dalle lettere inviate al suo direttore spirituale, che lei voleva distrutte per non scandalizzare noi, poveri mortali, abbiamo saputo, ma dopo la sua morte, che lei si sentiva senza Dio.  "Dio non mi vuole", scriveva.
"Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?"
Terribile.
Io invece recito spesso le parole del salmo che dicono:" Di una cosa ti prego, questa soltanto ti chiedo: non dubitare mai del tuo amore." Perchè io sono piccola, per ora. E avrei molta paura ad essere lasciata sola.
Che ne sappiamo noi degli uomini? Di che cosa c'è nel loro cuore? E di Dio?
S.Paolo dice: "Chi ha mai conosciuto Dio? Chi conosce le sue profondità? Solo il Figlio dell'Uomo, che era in Dio. Ed è venuto a rivelarcelo."
Ma per accoglierlo ci vuole molta umiltà. "I suoi non l'hanno accolto" ci informa S. Giovanni. Renditi conto di che parliamo! I suoi, non gli altri.
Bisogna accettare di essere piccoli, di non sapere nulla nè di Dio nè degli uomini e di lasciarsi insegnare. "Se non diventerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli."
Non c'è niente di peggiore di uno che non sa e presume di sapere. Io che sono insegnante, benchè in pensione, ne so qualcosa. Talvolta mi è capitato qualche alunno, i peggiori erano quelli che se la cavavano, che pretendevano di correggere me, nella materia che io insegnavo. Ma non li convincevi. E se gli dicevo di andare a studiare meglio e dopo ne avremmo riparlato, uno mi rispose, una volta, che lui rimaneva della sua opinione. Una materia di studio trasformata in opinione. Da uno che credevo intelligente. Mah! Vedete com'è difficile l'arte di insegnare?
L'uomo è un abisso, e scandagliarne le profondità un'impresa non da poco.
Io sono una credente, cioè una che crede in Gesù Cristo e in tutto ciò che è venuto a rivelarci. Perchè ci credo? Perchè mi dà una risposta convincente su tutto. Si, mi ha convinto. E quando mi imbatto in qualcosa che non capisco subito, non pretendo di capirla, ma aspetto fiduciosa che lui me la spieghi per bene, so che col tempo capirò, perchè voglio ben capire. Sono una discepola volenterosa. Io sono stata un'insegnante e so bene che certi concetti hanno bisogno di tempo per essere digeriti e assimilati, e che un bravo insegnante deve sapere adottare strategie sempre nuove per venire in soccorso ai suoi alunni. So anche di avere un Maestro paziente e pieno di risorse che non solo sa adottare tutte le stategie del caso, ma che sa anche sanare, così se mi manca qualcosa lui, al tempo opportuno, mi darà: talvolta occhi per vedere, talaltra piedi per camminare o gambe per correre.
Come potrei altrimenti accettare tanta cecità e fondamentalismo e ipocrisia e bigotteria e...  peccato, nella Chiesa? E rimanere nella Chiesa? Sulla barca di Pietro che imbarca acqua da tutte le parti? Ma che Gesù ha promesso che non affonderà. Come per rimprovero, disse Pietro a Gesù che dormiva sulla barca, mentre il mare era in tempesta: "Signore, non t'importa che affondiamo?" Allora Gesù si svegliò e sgridò il vento e venne una grande bonaccia. Poi disse: "Perchè temete? Non avete ancora fede?". Secondo me soffriva che gli apostoli non si fidassero. Io vorrei un po' consolarlo. Lo so che faccio ridere. Con tutto il male del mondo, come potrei consolarlo, io quasi nulla? Ma anche una gocciolina di rugiada è importante...
Ecco: Io ho visto tante volte l'intervento di Gesù nelle mie tempeste e pur se tarda, so che verrà. E se tarda troppo, so che sta mettendo alla prova la mia fede. "Ecco, io sono con voi fino alla fine dei tempi."
Lo so, Signore, ti credo. Ma tu aumenta la mia fede, perchè "chi sta in piedi, badi di non cadere".

lunedì 4 giugno 2012

TRINITA' SONO TRE DEI?

Pensare la Trinità è difficile per la nostra mente, ma sapete perchè? perchè amiamo complicare tutto. Grandi teologi si sono impelagati in questa materia, ma con scarsi risultati, infatti le cose di Dio le capiscono solo i piccoli, mentre i sapienti e gli intelligenti ci fanno brutta figura. Io ho scoperto di essere piccola, perchè Dio mi fa capire senza mio sforzo cose così difficili. E dunque: mentre dispiaciuta cercavo un'immagine per spiegare a mio figlio la Trinità, vedo con gli occhi della mente un bellissimo albero e penso: come ho fatto a non pensarci prima? Questa è l'immagine della Trinità che cercavo! Un solo albero, ma fatto di radici, tronco, e poi rami con foglie, fiori e frutti, irrorati dalla linfa, che li nutre e comunica loro la Vita. Le radici rappresentano il Padre da cui tutto ha origine, il tronco, che nasce dalle radici, rappresenta il Figlio, i rami che si dipartono dal tronco rappresentano la Chiesa, la linfa, che trae origine dalle radici e si irradia e dà vita al tronco e ai rami, rappresenta lo Spirito Santo. Se un ramo non viene alimentato dalla linfa, cessa di crescere e piano piano muore. Come i rami, con foglie, fiori e frutti sono la bellezza di un albero, così noi uomini, innestati in Cristo e perciò una sola cosa con la Trinità, siamo la gloria della Trinità.
Pensieri enormi.
Per comprenderne la portata dovremmo quanto meno innalzarci un po' dalle umane miserie, dagli istinti bestiali, dall'ingordigia e dall'avidità, che niente affatto hanno a che fare con la Trinità.
Gesù alla Samaritana chiede un po' d'acqua per ristorare la sua sete di anime, ma le dice "Se tu sapessi chi è colui che ti chiede da bere, tu stessa gli chiederesti di darti la sua acqua, perchè chi beve l'acqua che io dò non avrà mai più sete. Anzi, in lui diventerà acqua che zampilla per la vita eterna."
Di queste cose parliamo.
Cose che distano da noi quanto il Cielo dalla terra ma alle quali tuttavia aspiriamo dal profondo.
...Se solo ci fermassimo un po' ad ascoltare il nostro cuore.
Invece abbiamo paura di non trovare risposte e riempiamo le nostre orecchie e la nostra mente di rumori.
 Mi tornano alla mente le parole di Giovanni Paolo II :  
Non abbiate paura! Aprite le porte a Cristo!

venerdì 1 giugno 2012

"PREGATE SEMPRE" : Ma si può?

"Pregate sempre senza stancarvi mai!". Lo raccomanda S. Paolo.
 Anche la Madonna nei suoi messaggi non fa che ripetere "Pregate! Pregate! Pregate!".
Effettivamente sembra una richiesta impossibile: abbiamo così tanto da fare...!
Boh, sembra una richiesta per gli addetti ai lavori, pensavo, non è una cosa per comuni mortali.
Questo tanto tempo fa...! Poi mi sono successe così tante cose che: o tenevo la mente sempre rivolta a lui o sarei uscita pazza. Pazza non volevo. Così tenevo la mente fissa al Signore e alle sue parole, quelle scritte nel Vangelo e nella Bibbia. Vedi a cosa serve conoscere le parole della Sacra Scrittura? Ora lo so: a non uscire pazzi quando succedono certe cose. Che conforto grande e che speranza indomita da quelle parole...
E questo andare spontaneamente al Signore in tutti gli accadimenti della mia vita è diventato come un respiro. E' una cosa naturale, di cui non mi accorgo e senza la quale soffocherei.
Così mi è venuta naturale un'altra riflessione. Ci sono persone che dedicano metà...o tutta? la loro vita alla preghiera: messa quotidiana, rosari, adorazioni eucaristiche, salmi, lodi, vespri... e chi più ne ha più ne metta. Poi quando hai a che fare con loro risultano gli "ammuccapasticuli e cacadiavuli" di antica memoria. E sono sempre dei disperati o quasi. Persone che alla prima difficoltà cadono nello sconforto e se la prendono col primo poverino che gli capita a tiro.
Che tristezza!!
Dice il Signore "Sono stanco di tutte le vostre adunanze e dei vostri sacrifici senza numero! Chi ve li ha chiesti? Io voglio amore fra di voi, che soccorriate chi è nel bisogno, che togliate di mezzo a voi le discordie e le invidie... Amore voglio, amore... così voglio essere onorato!"
Che tristezza le nostre chiese piene di ipocrisia... Esci dalla chiesa e che cosa vedi? Amore al denaro, orgoglio senza fine, benchè mascherato di umiltà, invidia, malevolenza, desiderio di potere... tutte cose di proprietà del principe di questo mondo. Altri luoghi sono idonei a cercare questi... peccati. Ebbene sì, chiamiamoli col loro nome: sono PECCATI! E anche gravi. Come al solito crchiamo di sminuire la gravità delle cose con l'uso falso delle parole, li chiamiamo debolezze umane. No, cari miei il loro nome è PECCATI, perchè ti portano a compiere ogni sorta di cattiveria e di porcheria.
Pregate col cuore, ci dice la Madonna.
Perchè se preghi con la bocca fai solo rumore, e sgradevole per giunta.
"Se non togliete di mezzo a voi le discordie, se non perdonate di cuore, le vostre preghiere si fermano al soffitto e tornano indietro. Pregate col cuore! Amate! E la vostra preghiera giungerà dentro il cuore dell'Altissimo!" Che bello, Dio mio! Dammi sempre di pregare così!! Col cuore, cioè con ardore.
Ma senza dimenticare che le necessità umane sono prioritarie per noi, che dedichiamo così tanta attenzione e cura a tutto ciò che è materiale e destinato a passare, ma al Signore interessa prima la nostra salvezza e il nostro spirito.Perchè prima o poi passa la scena di questo mondo, ma la vita eterna non passa mai! "A cosa serve guadagnare il mondo se poi perdi la tua anima?", dice il Signore.

domenica 27 maggio 2012

PENTECOSTE: 50 GIORNI DOPO LA PASQUA.



Lasciamo stare che questa festa riprende una festa ebraica, a noi cambia poco. E' la data in cui si realizza la promessa di Gesù agli apostoli:"E' meglio per voi che io me ne vada, altrimenti non verrà a voi il Consolatore, lo Spirito di verità. Egli vi svelarà la verità tutta intera." La Chiesa ci tramanda che gli apostoli, dopo la morte di Gesù, se ne stavano rintanati come topi per paura dei Giudei. Stavano per l'appunto nel Cenacolo, chiusi, a pregare, quando sentono un tuono, come un vento che si abbatte gagliardo e lingue di fuoco si posano sulle loro teste. Si sentono il cuore ardere e non riescono più a stare chiusi, così escono all'aperto e chiamano quanti passano facendo la loro denuncia, senza più paura:" Quel Gesù che VOI avete ucciso, Dio lo ha risuscitato, e noi ne siamo testimoni!" Quest'affermazione bastava per scatenare la persecuzione dei Giudei. Pietro, il pauroso spaccone ("Io non ti abbandonerò mai!") che aveva rinnegato Gesù, quello che Gesù aveva designato come pietra su cui avrebbe edificato la sua Chiesa ma che di fatto aveva dato a tutti gli apostoli un esempio meschino di fifoneria, ora non ha più paura. Ora esce allo scoperto e denuncia. Ora si pone davvero alla guida della Chiesa nascente. Lo Spirito di verità. "Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi!" Da cosa? Da tutto ciò che ci toglie slancio. La Pentecoste segna la nascita della Chiesa nello Spirito Santo. La Chiesa, "Ecclesia", Adunanza di persone, edificio spirituale edificato con pietre vive. La Pentecoste mi rivela che io sono pietra viva di questo edificio. Pietra, non pappamolla. Viva, con la Vita dentro. E perciò non ha bisogno di cercarla nelle chimere di questo mondo. Che mi accende col fuoco della carità divina. "Acqua e focu:dàcci locu!" Acqua del battesimo, fuoco dello Spirito Santo: come è possibile tenerli nascosti? A bada? "Dàcci locu!" Com'è che i cattolici siamo come morti? Se io parlo, mi sento una marziana. E giudicata. La vita con le sue leggi ed esigenze è una cosa, la fede un'altra, cioè pura teoria. Devo sentirmi dire:"Io fede ne ho anche più di te, ma la vita è diversa dalla fede. Devi essere più razionale. Non sei più una bambina." Io invece voglio proprio essere bambina, come raccomanda Gesù: Se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli!



Ed ho anche un dubbio atroce. Non posso più sentire "Sono un peccatore", come fosse un cataclisma a cui è impossibile sottrarsi. Io invece credo che sia una giustificazione al peccato. San Domenico Savio diceva "La morte, ma non peccato" e aveva solo 13 anni quando morì. Noi abbiamo lo Spirito Santo che ci rende forti e intrepidi, abbiamo le sue armi contro il peccato! Non dico che non pecchiamo più, anzi... Ma è quel genere di peccato che ci rende consapevoli di quanta strada abbiamo da percorrere per arrivare alla santità. Ma contro il Peccato, quello che scegli scientemente, abbiamo armi invincibili. Altrimenti, da cosa è venuto a salvarci Gesù Cristo?

martedì 22 maggio 2012

A PROPOSITO DELL' ASCENSIONE

Ho guardato su youtube a proposito dell'Ascensione. Ma sapete che nessuno ne capisce niente? E' incredibile l'ignoranza che c'è su un argomento così centrale!
E veniamo al dunque.
Innanzi tutto io capisco non perchè sono intelligente, ci tengo a dirlo ("Ti ringrazio, Padre, perchè hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli"), ma perchè voglio sapere, voglio conoscere le verità della nostra salvezza "Chiedete e vi sarà dato" ("E' bene per voi che io me ne vada, altrimenti non verrà a voi il Consolatore, Egli vi svelerà tutte le cose." "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per ora non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà a voi il Consolatore, vi svelerà la verità tutta intera." ). Perciò sto sempre con l'orecchio teso.
Ascensione: Gesù è asceso al cielo. Ed è asceso con la sua umanità, con la nostra umanità.
E questo deve avere un senso nella nostra vita, altrimenti resta qualcosa di estraneo a noi: contempliamo il bel quadro, magari senza capirci granchè, e non ci cambia niente.
Se Gesù porta al Cielo la nostra umanità, ci porta pure la nostra vita con i suoi problemi e le nostre fragilità. Se davvero siamo uniti a lui. E qui sta il punto. Ma noi siamo uniti a lui? Quando andiamo all'altare a fare la comunione, lo capiamo che ci uniamo intimamente a lui e formiamo con lui una sola carne? O facciamo solo scena? Se viviamo in totalità questo mistero, possiamo innalzare fino al Cielo il nostro corpo e la nostra vita con i suoi problemi e tutto può assumere un'altra dimensione, un'altra identità: E TERGERA' OGNI LACRIMA DAI LORO OCCHI; NON CI SARA' PIU' LA MORTE, NE' AFFANNO NE' LUTTO NE' LAMENTO, PERCHE' LE COSE DI PRIMA SONO PASSATE...
La mia malattia portata in Cielo, le mie delusioni portate in Cielo, le mie amarezze, gli inganni, i tradimenti, le calamità, le sofferenze di ogni genere...portate in Cielo, diventano perle di speranza, caparra dei beni futuri, forza incommensurabile. Se Dio è con me, chi sarà contro di me?
Ascensione dell'Uomo Dio e ascensione dell'uomo che sta diventando Dio.
Perchè se non capiamo che il cristiano si unisce a Cristo (che vuol dire Unto di Spirito Santo) per diventare egli stesso Cristo e quindi impregnato anch'egli di Spirito Santo (il segno è il Crisma o olio del battesimo e della cresima), che cosa stiamo facendo se non riti vuoti che non hanno senso?
Noi siamo stati chiamati per diventare come Dio, che dico?, Dio stesso e purtuttavia rimaniamo legati alle nostre meschinità, alle vanità, agli arrivismi...
Io, Dio... E perciò capace di amore infinito, di perdono, di innalzarmi infinitamente sulle bassazze della vita...
...Non ne sono ancora capace del tutto, è vero, ma lo desidero tanto, perchè è il progetto di Dio su di me. E so che non sono sola in questa immane realizzazione "Restate a Gerusalemme (la Chiesa, quella con la A maiuscola), e riceverete forza dallo Spirito Santo!"
ASCENSIONE DEL RISORTO. Perchè se sono un morto non posso ascendere. Il cammino di Cristo deve essere il mio cammino. AMEN!

lunedì 30 aprile 2012

CONFESSIONE E PERDONO

Ho fatto una nuova scoperta! E' bellissimo come il Signore mi istruisce attraverso i fatti della mia vita! E veniamo al dunque. Dice S. Paolo: Dalle sue piaghe siamo stati guariti. Devo dire la verità: non è che abbia mai capito bene questa cosa, ma ora sì. Attraverso alcuni fatti che mi sono accaduti, ho capito l'importanza di riconoscere quando causiamo sofferenza ad altri coi nostri comportamenti egoisti. Più grave della stessa colpa è non riconoscerla come tale. Perchè il Signore tolse il suo favore al re Saul e lo diede a Davide? Eppure tutti e due avevano peccato contro il Signore, anzi la colpa di Davide era stata più grande. Saul era contravvenuto all'ordine del Signore di sterminare tutti i nemici vinti compreso il re e di non fare bottino e Davide aveva commesso adulterio con la moglie di Uria l'ittita e per giunta aveva provocato la morte di questi mandandolo in prima linea. Ma mentre Saul, posto di fronte al suo peccato, si giustifica dicendo che è stato il popolo a non obbedire e che alla fine se aveva fatto bottino era per offrire sacrifici al Signore (quasi quasi si aspettava un ringraziamento) interpretando i comandi del Signore alla sua maniera ( cosa che il Signore non vuole), Davide si riconosce subito peccatore, si prostra dinanzi al Signore e intona il salmo 50: "Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia, nel tuo grande amore cancella il mio peccato..." Davide fu giustificato e Saul rigettato. Queste cose le ho sempre sapute. Ma ora è successo a me che persone che mi hanno ferita e tradita hanno negato che sia mai successo niente... E io mi sono ribellata. Ho capito perchè Cristo è voluto risorgere con i segni della passione, affinchè, guardando le sue ferite, non dimentichiamo mai quali sofferenze gli abbiamo procurato, e questo non per annientarci col rimorso, ma per spingerci a rinnovato amore. Guardando le sue piaghe i veri credenti si riaccendono di amore per lui e di dolore per la propria cecità, sono spinti a cancellare con l'ardore dell'amore la sofferenza provocata e si rinvigorisce il desiderio di non offenderlo mai più, anzi di fare gesti concreti di amore! Il peccato si ripara con l'amore!: tutto quello che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli, l'avrete fatto a me. Se devi scegliere tra andare a messa e visitare un ammalato, scegli di visitare l'ammalato. Ne sono sicura: Gesù preferisce il gesto d'amore. L'amore supera la legge, e di gran lunga! E' tanto difficile da capire? A quanto pare, sì.

mercoledì 4 aprile 2012

GESU' VENDUTO DA GIUDA


Ho letto il Vangelo di stamattina, Mercoledi Santo, dove si racconta il tradimento di Giuda. Mi ha impressionato che già prima di tradirlo nei fatti, Giuda aveva tradito Gesù in cuor suo: andò dai sacerdoti e disse: Quanto mi date perchè ve lo consegni? Ne fa una questione di somma. Infatti era lui che teneva la cassa e Giovanni, il puro, quello che Gesù amava, dice chiaramente che Giuda era ladro. Il denaro rendeva Giuda sordo e cieco, o meglio: l'amore per il denaro. Infatti, nella vita che puoi fare senza denaro? Chi sei nella società? Non è questa la tentazione grande che abbiamo tutti? E' qua che si gioca la partita: Dio o mammona.
Gesù parlava, ma lui non ascoltava perchè la sua mente era altrove. Gesù compiva miracoli per mostrare che veniva da Dio, e lui, probabilmente, pensava a come sfruttare, diciamo così, commercialmente la cosa. Fisicamente stava con Gesù, ma moralmente stava con il mondo. Aveva i piedi ben saldi a terra. Era molto umano. Pensava quello che l'uomo concreto pensa. Che se non se lo comprava lui il pane, la pancia gli restava vuota. Gesù sapeva moltiplicare i pani, è vero, ma lo aveva fatto in via del tutto eccezionale, mentre lui aveva bisogno di mangiare più volte al giorno. Quante volte mi sono sentita esortare a non essere troppo poetica, a non confondere il Vangelo (belle parole) con la vita, che bisogna essere concreti, insomma.
Come se il Vangelo fosse astratto.
Tutto da qua comincia.
Fede vuol dire fiducia: lasciar fare al Signore, che segue vie per noi assurde. E ti credo: Dio è Dio, mica un uomo. Se io vorrei che i miei figli si fidassero di me e seguissero i miei consigli solo perchè ho più esperienza di loro, quanto più Dio! Giuda vendette Gesù non perchè non lo amasse, a modo suo. Infatti lo bacia per tradirlo. Quanti di noi sono fermamente convinti di amare Gesù, e lo baciano, si commuovono e piangono per le sue sofferenze, ma poi non se ne parla neanche di mettere in pratica i suoi insegnamenti? Giuda tradì Gesù perchè pensava che vivesse tra le nuvole, che la vita andasse governata diversamente. Pensava di costringere Gesù a reagire da Dio qual era, altro che sprecare parole. Le maniere forti ci volevano. E concrete. Insomma voleva costringere Dio a fare la volontà sua, di Giuda. Aveva una sua visione della vita. Concreta. Diversa da quella di Gesù che aveva idee strane: di essere venuto per servire e non per essere servito, che il suo Regno non fosse di questo mondo e via dicendo: assurdità.
Tentazione alla quale troppo spesso cediamo pure noi. E quale preghiera migliore di quella di Gesù: però non come voglio io, ma come vuoi Tu...

mercoledì 18 gennaio 2012

IL TEATRO GIUSEPPE GARIBALDI




Usciti dalla Chiesa di Santa Venera, sulla destra, proprio all'angolo della piazza, vedrete fare bella mostra di sè il Teatro Comunale Giuseppe Garibaldi. La costruzione fu deliberata nel 1872, con sindaco Gubernale: di lì a poco fu posta la prima pietra. Fino ad allora, ad Avola, venivano adibiti a teatro dei magazzini di Stato, siti in via Manin di fronte alla chiesa della SS Annunziata. In quegli anni vennero costruiti anche la Pretura ed il Municipio. Progettati dall'ingegnere Salvatore Rizza, occuparono l'area dell'ex convento di San Domenico, che comprendeva buona parte di un isolato intraesagonale. Nel novembre del 1875 furono ultimati i lavori del teatro,che in ordine di tempo, fu secondo a quelli di Noto e Modica. Fu eretto in poco più di tre anni, dimostrando un'efficiente azione amministrativa ed una valida operatività professionale degli ingegneri, direttori dei lavori, Salvatore Rizza e Fortunato Querian. Era ricco di decorazioni ed ornato da pitture nella sala d'aspetto e nel salone. Il telone era opera di Gregorio Scalia, gli ornati e le dorature di Giovanni Basile e figlio, le scene dei pittori Mario Scribani, Lepoldo Galluzzi e Luigi Masi, tutti e tre scenografi del San Carlo di Napoli.
Il teatro fu costruito su un area di 493 mq, presenta una pianta rettangolare, ha un prospetto di 17 m e lati di m 29; il prospetto ha un corpo centrale avanzato, costituito nel pianterreno da tre archi a pieno centro, sorretti da 4 piloni dorici ed al piano superiore, da 5 finestre con piloni d'ordine corinzio. Lo stile è quello dell'epoca, il neoclassico.
Aveva una capienza di 348 posti, ma nelle serate di gala poteva ospitare anche 424 spettatori.
Venne inaugurato il 20 Aprile del 1876, sotto la sindacatura di Francesco Azzolini, con la "Ruy Blas" di Filippo Marchetti, con la compagnia lirica di Pasquale Mascia e con prima donna Carolina Soverni.
Il 2 giugno 1882, alla notizia della morte di Giuseppe Garibaldi il teatro prese il suo nome .

martedì 17 gennaio 2012

LA CHIESA DI SANTA VENERA


Cominciamo la visita della città dalla Chiesa di Santa Venera, che si affaccia su piazza Teatro. Se viaggiate in macchina, vi consiglio di parcheggiare al Largo Baluardo, che si trova là vicino e di fare una breve passeggiata per raggiungerla.
Fu realizzata, su disegno dell’architetto Angelo Italia, a partire dal XVIII secolo. La facciata, costruita in pietra bianca da taglio, è composta da tre ordini che mostrano le influenze e gli stili dei vari periodi in cui furono realizzati. Ai lati dell’elegante portale settecentesco, si trovano due nicchie contornate da eleganti motivi barocchi con conchiglie nella parte superiore dell’incavo, mentre al centro notiamo una grande nicchia, sormontata da un timpano spezzato, dentro la quale è collocata la statua di Santa Venera, patrona della città.
L’edificio ha pianta a croce latina. L'interno si divide in tre navate con tre archi per lato. A sinistra dell’abside, si trova la cappella del Santissimo Sacramento, a destra la cappella, fatta costruire dal barone Vincenzo Astuto, dedicata alla Santa, che contiene una reliquia. La statua lignea dipinta e rivestita in lamine d’argento è di stampo napoletano e fu realizzata a Napoli tra il 1862 e il 1863, ad opera del catanese Emanuele Pugliesi Caudullo.
L'altare maggiore è dominato dal dipinto in tela Predica di Santa Venera, contornata da una pregevole cornice di forma ovale e di notevoli dimensioni, attribuita a Costantino Carasi.
Altri dipinti di rilievo sono quelli che raffigurano il Cristo risorto e la Madonna e le tele, provenienti dall’antica Avola, raffiguranti Santa Marta e i SS. Crispino e Crispiniano.
Notevole è il dipinto della Natività, di autore ignoto. Fu sicuramente opera di bottega a più mani, come si evince dalle differenze stilistiche dei volti e delle mani, realizzate certamente dal maestro, e dello sfondo, delle vesti e di altri particolari di minore rilievo, affidati invece agli allievi.
Il Bambino Gesù con le guance rosee e paffute, contornate dal ciuffo riccioluto, costituisce il fulcro della composizione. Il volto delicato e candido di Maria, dalle labbra sottili e dal tenue rossore delle guance, fa da contrappunto al volto marcato e scuro di Giuseppe. Anche le mani sono oggetto di uno studio meticoloso che, attraverso il linguaggio dei gesti, ci racconta l'intimo sentire dei personaggi. Le dita sottili di Maria, incrociate sul petto, svelano la fragilità della giovane donna che in tutta umiltà si affida totalmente a Dio, accettandone la volontà. La mano aperta di Giuseppe è un segno di accoglienza nei confronti di Maria e del Bambino, e quindi del progetto di Dio su di loro, nonchè dei Magi e dei pastori, venuti per adorare Gesù.
I volti e le mani dei personaggi della Natività mostrano notevoli somiglianze con le opere dei maestri dell'epoca del dipinto, così il candido viso di Maria, dai tratti morbidi e incorniciati dal velo si ritrova in molte opere siciliane del periodo. Come pure il gesto della mano sinistra di Giuseppe e le mani giunte del pastore in preghiera sono dettagli che caratterizzano i personaggi, soprattutto santi ed ecclesiastici, che tentano di avvicinarsi a Dio.

domenica 15 gennaio 2012

VIAGGIO IN AUTO.

Viaggiare in auto è un'avventura seria. Io e mio marito ci perdiamo sistematicamente. Il navigatore, poi, è un vero incubo. Non riusciamo proprio a capirci, lui e noi, ed è un altro motivo di litigio fra me e mio marito. Lui non lo sopporta proprio e pretende che io gli faccia da navigatore. Eravamo a Torino con la macchina di nostro figlio e volevamo fare un piccolo tour. Prima tappa: Avigliana.
I vialoni enormi di Torino, per noi provincialotti, abituati al massimo alle due corsie, erano il caos puro. Mio marito, che in macchina si confonde facilmente di suo, non faceva che girare e rigirare per ritrovarsi allo stesso punto: Abbiamo sbagliato! Sbagliava sempre svincolo. Una dannazione! Al colmo dell'esasperazione gli urlai di fare guidare me e lui, poverino, per amore di pace mi cedette rassegnato la guida. Era veramente un'impresa districarsi in quel caos di uscite a destra, a sinistra, semafori, doppie corsie, triple corsie, direttrice principale, secondaria... Per non venire meno all'impegno di non sbagliare andavo cauta e piano, fermandomi a leggere attentamente tutte le indicazioni stradali, al contrario di mio marito che, sentendosi incalzato dalle macchine, evitava di soffermarsi troppo, col risultato di sbagliare la direzione. Mi vidi accostare da una macchina, guardai per vedere cosa voleva il conducente e :"Tanto non te la dànno!", mi esclamò soddisfatto. Quello stronzo! Si riferiva alla patente, ma lo capii dopo un poco. Imperterrita guardavo piano e con calma tutte le indicazioni, e chissà quanti improperi mi vennero mandati, ma ottenni il risultato sperato, alla loro faccia: eccola là, direzione Avigliana.
Stanca dell'impresa, mi fermai al primo autogrill: pipì e caffè. E cambio di guida.
Aaah, e adesso riposo! Riprendemmo la marcia, non sono tanti chilometri, una mezz'oretta circa. Potevo rilassarmi. Ben presto il segnale atteso: BENVENUTI AD AVIGLIANA. Entrammo ad Avigliana e scoprimmo che bisognava parcheggiare fuori dal centro storico. Veramente dove c'era il parcheggio sembrava periferia, ma carina abbastanza: giardinetti, belle vie, rotatorie, sensi obbligati a destra, a sinistra... Lo vedemmo quasi subito il parcheggio. Ma per arrivarci? Era al di là di uno spartitraffico e non riuscivamo a vedere come conquistarlo. Prendemmo il senso obbligato sulla destra, la direzione in cui, come un miraggio, vedevamo il parcheggio. Ma ci portò lontano, verso l'esterno, sulla statale. Non ci scoraggiammo e tornammo indietro. Stavolta prendemmo il senso obbligato sulla sinistra, sembrava quello sbagliato, ma se non è la destra, deve essere per forza la sinistra. Mamma mia! Ci eravamo persi! "Fermati!" urlai a mio marito, "dove stai andando?" "E che ne so?" mi riurlò. "Disgraziati! Delinquenti!" Se la prendeva con quelli delle indicazioni stradali, ma stavolta aveva proprio ragione lui. Ne dovevo convenire. "Non lasciamoci rovinare la vacanza, dai. Torniamo indietro!" Tornammo indietro. Il parcheggio era a due passi, proprio là, ma c 'era lo spartitraffico, il senso vietato e la via dritta era preclusa. Un raptus. Prese il senso vietato e parcheggiò soddisfatto. "Ma che cavolo fai?" gli grido, "non l'hai visto il senso vietato?" "L'ho visto, ma secondo te cosa dovevo fare, girare in tondo?" Neanche il tempo di ribattere che...Taft...! Jella nera.
Ci stavano seguendo! Sicuro che ci seguivano. Non poteva essere una coincidenza. Secondo me ci facevano la posta. Aspettavano che il topo cadesse in trappola. Avevamo appena parcheggiato, il motore ancora acceso e due vigilesse si affiancarono alla nostra auto. Scesero soddisfatte, sì, sembravano soddisfatte davvero. Ci chiesero i documenti. Poi con indifferenza marcata: "Non avete visto il senso vietato?" "L'abbiamo visto, eccome! Ma per venire a parcheggiare, dovevo volare?" s'informò mio marito. "Non c'è bisogno", rispose una delle due. "Non la vede l'indicazione di parcheggio là in fondo?" "Là, dove?" "Laggiù in fondo! Si vede chiaramente!" "Chiaramente non direi. Solo chi lo sa va a guardare là in fondo! "Effettivamente non è facilissimo, ma se guardava bene...!" In breve: 38 Euro. La giornata rovinata. Non abbiamo neanche una foto di quella graziosissima cittadina perchè dimenticammo tutto in macchina, col nervoso. Ce ne accorgemmo al momento di scattarne una, ma siccome la macchina era a qualche chilometro di distanza e tutto in salita perchè il centro era interdetto al traffico, abbiamo affidato i ricordi alla nostra memoria. Avigliana è proprio una cittadina medievale ancora viva, con le strade e gli edifici lasciati tal quale e pieni di suggestione. C'era stato pure il Palio e le strade conservavano ancora i festoni con le insegne dei quartieri e le incitazioni di parte. Ma mio marito, che pure è un appassionato di città medievali, proprio non riusciva a superare il fattaccio. Neanche le mie esortazioni e i miei incoraggiamenti sortivano il benchè minimo effetto. Alla fine decidemmo di tornare alla macchina, ma per altra strada, questa volta, con la speranza che fosse meno impervia. Ci immettemmo in una strada che ci sembrava più agevole, non conoscevamo il percorso, ma la cittadina era piccolina, non ci potevamo perdere! Agevole era agevole, ma la prendeva proprio alla larga, mooolto alla larga. Andammo a finire fuori città, sulla statale, fra macchine in corsa e senza marciapiedi. Avremmo dovuto tornare indietro, ma eravamo stanchi, troppo stanchi. Speravamo solo di essere vicini alla macchina ormai. La macchina! Un incubo e un miraggio. Ma non potevamo prendere il treno? o un pullman? Ma Avigliana è servita da treno e pullman? Mah!
In collaborazione conTouring ClubHertz

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Un altro po' di storia.

Se visitate da turisti la nostra bella Avola, resterete ammirati dalle nostre strade piane, larghe e diritte, fiancheggiate da bei palazzi liberty. I Notinesi, ma loro amano farsi chiamare Netini, perchè fa più chic, invece hanno un bel Corso, ma poi quasi tutte le loro strade sono strette, curve, in salita, in discesa...
E c'è un motivo. Intanto chiariamo che Avolesi e Netini ci troviamo a soli 8 Km di distanza e questo la dice lunga sui nostri reciproci rapporti. Be', c'è del campanilismo tra di noi.
Chiariamo: i Netini si sentono nobili (ma un po' lo sono davvero) e gli avolesi sono cafoni, nel senso di contadini, e un po' lo sono davvero in tutti e due i sensi.
E cerchiamo di capire partendo dalla storia, cioè dalle nostre radici, sennò non possiamo capire niente.
Mio padre, ch'era un amante della Storia in generale e di quella locale in particolare, amava raccontare che quando vennero gli Arabi nelle nostre contrade, com'era loro costume, cercarono di addomesticare i popoli indigeni con offerte varie di marchesati, baronie, principati... al fine di limitare i contrasti, le spese di guerra e le perdite di uomini. Non erano degli stupidi, gli Arabi. E se rispolverassimo un po' di storia, rivedremmo sicuramente alcuni dei nostri convincimenti più radicati a proposito dei nuovi invasori. I Netini furono più furbi. Mio padre diceva che calarono le brache di fronte al nemico. Gli Avolesi vendettero cara la pelle e l'onore. Lui ne era orgoglioso. Ma i Netini si videro assegnare uno dei tre Valli nei quali gli Arabi divisero la Sicila: il Val di Noto, appunto, e gli Avolesi furono subissati da tasse e orpelli vari. La loro vita fu molto dura e dovettero penare per guadagnarsi la vita e qualche posto di responsabilità.
Se fate un giro ad Avola e a Noto, l'architettura delle due città vi mostrerà la differenza, ma i motivi di questa differenza bisogna pur conoscerli: noi siamo frutto del nostro passato. Che bisogna conoscere. Per far emergere un po' di sano orgoglio, chè di questi tempi non guasta..
E veniamo alla differenza.
Intanto la scelta del sito la dice lunga: gli Avolesi siamo molto più pragmatici, forse un po' troppo, perchè un po' di poesia, ch'è arte, dà il giusto tocco alla vita.
I Netini, scesero un po' a valle, ma non troppo, preferirono restare arroccati, da nobili par loro, e non badare troppo alla scelta del sito, che non è dei migliori dal punto di vista geologico nè da quello agricolo. Noi Avolesi demmo la priorità ad altri argomenti. Non ultimo la facilità delle vie di comunicazione: pensavamo già al commercio, evidentemente. E difatti, Avola si trova proprio all'uscita dell'autostrada Siracusa-Gela, Noto, se ti azzardi a raggiungerla tramite autostrada, ti serve un cane cerneco per uscirne. Ma se esci ad Avola e prosegui sulla strada statale per Noto, in 10 minuti ci sei. Capito l'antifona? E difatti, visto che passi per Avola, una sosta per visitare la patria del Nero d'Avola e della Mandorla Avola, la più pregiata e saporita in assoluto, s'impone. Ah, sapevate che i Notinesi l'hanno ribattezzata "Mandorla di Noto"? Ma si può? L'altra volta, a questo proposito, quasi litigavo con un netino doc. Scherzo! Ma non troppo.
Le altre differenze? Alla prossima!

venerdì 13 gennaio 2012

AVOLA AGLI AVOLESI: UN PO' DI STORIA.

Avola è la bella cittadina nella quale sono nata. Io la trovo incantevole. La sua posizione geografica, tra i monti e il mare, secondo me è superlativa. Che bravi i miei antenati a posizionarla così!
Quando faccio footing sul lungomare, mi soffermo a guardare il paesaggio con gli occhi del turista, che lo vede per la prima volta: che mare spettacolare, che costa suggestiva, che insenature invitanti, che promontori prepotenti...
Quando i miei concittadini, scampati allo spaventoso terremoto del 1693 che distrusse tutta la Sicilia Orientale, si trovarono davanti al doloroso dilemma se ricostruire Hybla sul sito distrutto o cercarne un altro più sicuro, non ebbero dubbi: un altro! Ma più ameno, con terreni fertili per l'agricoltura, più vicino al mare che ammiccava loro da lontano con maliziosi luccichii, quando i loro sguardi lo incrociavano dalle sommità dell'Aquilone. Il mare, che avrebbe garantito loro un clima più mite e un'altra fonte di reddito. Ma allora non pensavano certo al turismo!
Il Principe che la governava, Niccolò Pignatelli, non si lasciò abbattere dall'evento e prese in mano la situazione. Convocò il popolo sbandato e lo incitò alla speranza: avrebbero ricostruito Abola con tutti i criteri di una città moderna, con una bella pianta, con strade grandi e grandi piazze...!
Quasi lo sento: "Coraggio e a valle!"
Diede l'incarico di tracciarne il progetto ad un grande architetto, Angelo Italia, che era anche un frate: per questo ci sono tante chiese ad Avola. Il nostro Principe si raccomandò pure a Nostro Signore per la buona riuscita della nostra città.
Frate Angelo ideò una città a pianta esagonale: una piazza grande al centro, dominata dalla chiesa Matrice, e attaversata a croce dai due corsi principali, oggi Corso Garbaldi, che l'attraversa secondo una direttice mare-monti, e Corso Umberto 1°, che l'attraversa secondo la direttrice Siracusa-Noto. I due Corsi principali sono interrotti ciascuno da due belle e grandi piazze che incastonano ciascuna una chiesa: San Giovanni verso Siracusa e Sant'Antonino verso Noto, Santa Venera verso il mare e Sant'Antonio verso i monti. Sì, ad Avola ci sono cinque belle e grandi piazze. Difficilmente ho visitato città con piazze così belle e così grandi, con strade cosi larghe e diritte che giungono fino alle periferie della città...!
Miei cari concittadini Avolesi, che bella città che abbiamo! Per essere degni dei nostri antenati dovremmo sforzarci di farla sempre più bella!

AMORE: CHE COS'E'?

Ho letto su Internet: "Senza amore non si vive". Condivido. Ma che che cos'è l'amore? dove posso trovarlo? come faccio a riconoscerlo?
Io l'ho cercato,tanto, pensavo di averlo, di averlo trovato...
Ma poi la vita ha passato tutto al vaglio, e mi sono trovata con un pugno di mosche in mano. Da che cosa riconosco l'amore? dai baci? dagli abbracci? dalle dichiarazioni solenni? Una persona a me molto cara mi assicurò che mi amava più della sua vita. Non le credetti, perchè ero già vaccinata. Quanto male ha saputo farmi...! E non parlo di mio marito, chè quello è un capitolo a parte.
Come si riconosce l'Amore? E sufficiente dire "Ti amo"? "Ti voglio bene"?
Quante volte ho sentito queste espressioni... Se dipende da questo sono la persona più amata del mondo. Ma è sui fatti che non ci siamo. E' quando ho bisogno, anche solo di una parola buona, che non trovo amore. Figuriamoci quando ho bisogno di cose più serie.
Quando ero studentessa amavo aiutare le mie compagne a studiare, così ogni tanto qualcuna veniva a casa mia per studiare insieme. Io apprendevo prima e pazientemente aspettavo i ritmi delle altre, poi scoprivo che studiavano anche da sole, a casa, per superarmi nei voti... Mah! Ora a stento mi salutano.
E' così lontano nel tempo che non fa più male, ma d'allora in poi è stato tutto un percorso, lungo e sofferto, che mi ha costretto ad aprire gli occhi. L'Amore esiste, eccome, ma non ha il volto che pensavo e non lo trovo dove lo cercavo.
AMORE: CHE BELLA PAROLA! già SI RIEMPIE IL CUORE SOLO A PRONUNCIARLA...!
L'AMORE: dopo avere molto cercato, e sofferto per non averlo trovato dove avrebbe dovuto essere, finalmente l'ho scoperto: è DIO, ha un nome e un volto: GESU'. NON MI DICE PAROLE D'AMORE SE NON QUELLE DEL VANGELO, MA ME LO DIMOSTRA COI FATTI OGNI GIORNO.
Coi fatti, finalmente, porca miseria! Perchè le belle parole non mi illudono più. Certo, ormai mi fido ciecamente, perchè i sentieri attraverso cui mi porta, a prima vista non è che siano rassicuranti, ma poi...
Mi ricordo che quando mia nonna mi portava in paese, abitavamo in campagna, per non farmi stancare, visto che si andava a piedi, mi portava attraverso scorciatoie tra i campi. Io mi fidavo, ma quei sentieri tra erbacce e spesso spine non è che mi attirassero troppo, veramente neanchè un po'. All'occorrenza mi faceva attraversare la cava che bisognava scendere e poi risalire, ed era proprio una gran fatica per una bambina, ma poi lei mi prendeva in braccio per farmi riposare ed era una goduria, specie quando mi metteva a cavalluccio sul collo e io la incitavo come se anche lei non fosse stanca. E poi, finalmente, si arrivava. Be', è un po' così con Dio.

martedì 10 gennaio 2012

CONOSCERE PER CAPIRE

Capire che cosa?
Innanzi tutto il senso della vita. Spesso la vita, pur così meravigliosa, sembra del tutto assurda, crudele e sensa senso.


Cosa deve capire la povera donna cinese, che ha lasciato il suo paese per fuggire dalla povertà, che sognava con il suo ragazzo una vita migliore, che è venuta in una terra straniera, dove lavorava come un animale, dove è discriminata, e che in un solo attimo ha visto la sua vita sconvolta da tanto orrore? Come può capire perchè ha perso il suo uomo e la sua piccola di appena 9 mesi? E in un modo così brutale? E come può capire perchè un uomo trova il coraggio di puntare una pistola in faccia a un tenero batuffolo e premere il grilletto?


La domanda è: Perchè esiste il male fino a questi livelli?
E che dire dei pedofili?
e dei genitori pedofili?
e dell'omertà che per nascondere lo schifo delle famiglie costringe i piccoli a subire tanto orrore?
COSA C'E' DA CAPIRE?
Ma chi, oggi, si pone la domanda? Oggi troppo spesso la vita viene subita, come quando ti piomba addosso un cataclisma e tu non sai come ripararti, nè da che cosa.
Tutti questi orrori, come possono essere spiegati se non si ammette che esiste il Male, che si chiama Satana, cioè il Demonio, persona, non entità astratta, che esercita su di noi una seduzione?
E che tipo di seduzione? Cosa ci può promettere Satana di tanto attraente da indurci a compiere azioni così efferate?
La partita si gioca sulle tre grandi tentazioni, le stesse a cui fu sottoposto Gesù:


1°) Il potere: "Guarda il mondo: sarà tuo se tu ti inchinerai a me!"


2°)Il superuomo: "Buttati dal pinnacolo del tempio e tutti vedranno che non ti schianterai a terra!"


3°)La ricchezza: "Al tuo comando anche le pietre si trasformeranno in pane!"


Poniamoci le domande. Almeno le domande.

lunedì 9 gennaio 2012

Noi Battezzati

Ho riflettuto sul senso del mio battesimo.
Il mio battesimo!
Che mi ha unito a Cristo!
Cioè: ha fatto di me, letteralmente, una sola persona con il Figlio di Dio.
Quindi valgono anche per me le parole di Dio Padre rivolte a suo Figlio nel Giordano: "Questi è il figlio mio diletto che mi dà compiacimento. Ascoltatelo."
Per cui, le mie azioni, da ora in poi, devono compiacere Dio Padre e questo automaticamente mi dà autorevolezza, al punto da essere ascoltata, cioè ubbidita, quando parlo.
Non è autoritarismo, ma autorevolezza.
Non devo dire alle persone "Fai così!", ma loro, dal proprio intimo, devono sentire la volontà di seguire ciò che dico.
E' fantastico!
Per realizzare tutto questo devo vivere il mio battesimo. Come? Guardando Gesù e imitandolo. Certo, è un cammino. Ma bisogna iniziare, sennò che cammino è?
Come devo guardare Gesù? Conoscendo come lui si è comportato nelle diverse situazioni. E come posso conoscere questo? Conoscendo, e quindi meditando e ruminando, il Vangelo. Ogni giorno, ogni momento.
Solo così sono unita a Gesù. Troppo spesso, invece, le mie azioni non hanno niente a che fare con l'insegnamento di Gesù. E' una grande contraddizione che non posso tollerare. E non mi posso giustificare dicendo che Gesù era il Figlio di Dio e io sono solo una povera creatura, perchè dimostrerei di non credere nel sacramento del Battesimo.
Sarei come quelli che non credono. Che pensano che esso sia semplicemente un rito, un rito vuoto.
Indubbiamente vivo molte difficoltà che si frappongono fra me e la realtà di battezzata. E allora? Allora io mi ricordo che ho un Maestro che mi dice "Impara da me che sono mite e umile di cuore" e " Io solo sono il Maestro, e voi siete tutti discepoli." Ora "discepolo" viene dal verbo latino "disco", che vuol dire "io imparo".
E dal Vangelo imparo che anche Gesù incontrò molte difficoltà a fare la volontà di Dio, proprio come me, perchè aveva una natura umana come me, non era solo una finta. Come le ha affrontate?
Nel Vangelo c'è scritto che spesso si allontanava da tutti per pregare e che prima di cominciare la sua vita pubblica addirittura digiunò 40 giorni e 40 notti, poi fu abbastanza forte da vincere le tentazioni del demonio. E prima della sua passione ebbe tanta paura di non farcela, da chiedere ai suoi amici più cari di aiutarlo nella preghiera, perchè, come dice lui stesso, quando più persone si mettono d'accordo per chiedere qualcosa a Dio, la preghiera ha più forza.
Ebbe tanta paura di non potercela fare che sudò sangue.
Mi sono documentata, e ho scoperto che questa è una reazione del tutto fisiologica, niente di miracoloso. In pratica il terrore puro gli fece venire un infarto che gli spezzò tutti i capillari e insieme al sudore freddo della paura, uscì dai pori anche il sangue dei capillari.
E quella volta che i discepoli si lamentarono perchè non erano riusciti a liberare alcuni indemoniati, spiega che ci sono demoni particolarmente potenti che hanno bisogno del supplemento del digiuno, per essere sconfitti.
Sulla potenza della nostra preghiera, poi, ci spiega che essa ha un potere straordinario sul cuore di Dio, e ce lo spiega dicendo:"Se voi che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono." Segno che la preghiera che sicuramente non rimarrà inascoltata è quella che chiede lo Spirito Santo. Per poter agire come Gesù ha agito. Anzi, Lui dice, testualmente:"Farete cose ancora più grandi!"
Se lo dice Lui!