lunedì 25 giugno 2012

Serata di domenica ad Avola :)

Dopo la messa di San Giovanni, 24 giugno, sono passata per la piazza e lungo il Corso Garibaldi: 'na tristeeezza...! avrei pianto di rabbia ...!
Povera Avola! In piazza solo qualcuno ai tavoli dei bar per un gelato, lungo il corso quasi nessuno: e a Noto, la città morta la chiamavamo, non puoi camminare in mezzo ai turisti, tanta è la confusione. E tavolini di ristoranti in mezzo alla strada, e negozi aperti, e enoteche dove con 7€ puoi mangiare e bere, e musica da intenditori, non "Corride", e salotti di vimini con cuscini annessi sui marciapiedi e sulla parallela al corso, e caffè letterario, e feste di quartiere ...
Erano malati di nobiltà e si sono scoperti imprenditori. Hanno capito cha stavano morendo e si sono ravveduti. E Avola? Sta a guardare...! Da noi i negozi che aprono e chiudono si sprecano, neanche il tempo di farlo sapere a tutti che già trovi le saracinesche chiuse.
Ma abbiamo capito che il Nero d'Avola è conosciuto a livello internazionale? E che i turisti, quando vengono, si aspettano di trovare chissà che su questo argomento, a cominciare da enoteche con prodotti tipici, percorsi enogastromici, sale di degustazione con sommelier al seguito...
Che si "dovrebbero" organizzare, anche gratuitamente, tour guidati, alla scoperta dei luoghi più belli e tante volte nascosti, di Avola, dove organizzare eventi di un certo stile e dove poter comprare tutto ciò che possa piacere o attirare i turisti, altro che negozietti "apri e chiudi"!
E il Dolmen? Quanti avolesi sanno cos'è e dov'è? Sul Dolmen si dovrebbe costruire la fortuna di Avola, altro che farlo divorare dai rovi e dalle erbacce! E facciamo lavorare le menti dei giovani, che son fatte apposta per ideare progetti innovativi, non facciamoli morire d'inedia col solo pensiero fisso di come divertirsi di più, anche ricorrendo allo sballo, in ultima analisi.
E non parliamo del nostro mare da favola... Mio figlio a Torino ha fatto un'ora e mezza di macchina più mezz'ora per trovare parcheggio, pur di farsi un bagno in mare. Mi ha detto che capisci quello che hai quando lo perdi. Io sono stata sulla Riviera Adriatica e non ci farei il bagno neanche pagata, abituata al nostro mare da sogno...!
E noi stiamo facendo divorare le nostre spiagge dal mare che avanza e nessuno si pone il problema. I nostri figli dovrebbero lavorare tutti nel nostro territorio per promuoverlo e portare ricchezza e gli investitori non devono temere mafie e corruzione, altro che emigrare al Nord e fare la figura dei morti di fame che si fanno mantenere dai ricconi settentrionali!
Nessuno ha niente da dire? Aspetto commenti e suggerimenti!

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