sabato 24 aprile 2010

ANCHE SE UNA MADRE


ANCHE SE UNA MADRE DIMENTICASSE IL FIGLIO, IO NON TI DIMENTICHERO'.
Queste bellisime parole sono di un salmo. Sul mento ho come delle cicatrici che mi sembravano rughe, invece un fisioterapista qualche anno fa mi disse "Lei ha sul viso i segni dell'abbandono di sua madre." Meravigliata replicai che non ero una trovatella, ma quello insisteva che doveva essere successa qualcosa.
A 8 mesi mia madre mi affidò a mia nonna che mi crebbe con amore indicibile in campagna. Mia madre sicuramente veniva a trovarmi quando mia nonna non mi portava in paese. Ma nel frattempo mi dimenticavo di lei, al punto da non sapere chi fosse. E questo lo ricordo benissimo.
Oggi, che sono quasi tre anni che nemmeno ci incontriamo per strada, vedo che non è cambiato niente. Eppure dice, alla gente, che sono la migliore delle figlie.
Chissà se si crede la migliore delle madri. Il rame sembra oro, ma non vale niente.
Mi dispiace per le rughe, per il resto la ringrazio perchè così ho potuto apprezzare un'altra figliolanza, quella di figlia di DIO E DI MARIA.
E questo mi ha ridato la vita.

sabato 10 aprile 2010

MAMMA GATTA

Sono stata promossa a mamma gatta.
La mia gatta non è tornata dalla sua cucciolata, sicuro ch'è morta, poverina... Chissà, forse è stata investita ... Fatto sta che cinque gattini, disperati per la fame, mi hanno costretta a prendere provvedimenti, pardon... latte e biberon, e allattarli al suo posto. Qualcuno mi aiuta? A.A.A.Cercasi mamma gatta adottiva.
Vi assicuro che sono deliziosi, così attaccati alla vita e al biberon, accaniti e concentrati, morbidi, tiepidi e teneri. Sembrano peluche vivi...!
Mentre li allatto, non posso staccare gli occhi da loro. Li guardo e penso: Che bella la vita, così carica di emozioni e di mistero...!

SONO TORNATA!

Sono tornata a scuola. Bello! I ragazzi mi hanno perfino applaudita, mi hanno scritto "BENTORNATA PROF FUGALI" coi cuoricini, mi hanno detto quanto gli sono mancata...
Ho fatto leggere a tutti i colleghi che mi capitavano a tiro i loro commenti su di me nel loro forum, dove dicono che sono una prof "sparagliata "... che pretendo di più dalla vita?
Per completare l'opera, è venuta al ricevimento una mamma, le ho fatto pelo e contropelo sulla responsabilità dei genitori e mi ha dato anche ragione... Che goduria!
Come farò in pensione senza i miei ragazzi? Ah, dimenticavo... A scuola c'è anche il preside, anzi, mi correggo: il dirigente scolastico. Alla larga!

giovedì 1 aprile 2010

IL SENSO DELLA PASSIONE: STO QUA.

La sofferenza: un'atrocità da eliminare.
Così l'uomo la vive.
E sperimenta che, per quanto faccia, non ci riesce.
Dio ebbe pietà e mandò la Via, suo Figlio, che ci mostrò come vivere la sofferenza: non rifiutando Dio, ma gridandogli: "Sto qua, dove tu mi hai messo!"
Anche Gesù gridò sulla Croce.
Dice Gesù: "Non c'è un'altra strada, sennò ve l'avrei detto".
Mia nonna era incinta di mia madre, doveva partorire e si chiedeva come quel figlio le sarebbe uscito dalla pancia. Tempi bui. Lo chiese a una donna anziana e quella le rispose "Da dove è entrato deve uscire". Era entrato ridendo, doveva uscire piangendo.
L'uomo è passato dalla Vita alla Morte attraverso la disobbedienza e la ribellione a Dio, se vuole tornare alla Vita deve fare il cammino inverso, una Conversione a U.
Sul Calvario ci sono tre croci: il Giusto in mezzo e due uomini a fianco. Sono ladri tutti e due e scontano la stessa pena. Sono il simbolo dell'umanità, sembrano uguali ma sono diversi: uno non riconosce il male l'altro sì, uno si ribella l'altro sta là, dove Dio lo ha messo.
La divisione fra loro due è Gesù. Uno lo guarda, capisce, e trova da solo la Via, sarà con Lui in Paradiso perchè c'è già arrivato.