domenica 27 maggio 2012

PENTECOSTE: 50 GIORNI DOPO LA PASQUA.



Lasciamo stare che questa festa riprende una festa ebraica, a noi cambia poco. E' la data in cui si realizza la promessa di Gesù agli apostoli:"E' meglio per voi che io me ne vada, altrimenti non verrà a voi il Consolatore, lo Spirito di verità. Egli vi svelarà la verità tutta intera." La Chiesa ci tramanda che gli apostoli, dopo la morte di Gesù, se ne stavano rintanati come topi per paura dei Giudei. Stavano per l'appunto nel Cenacolo, chiusi, a pregare, quando sentono un tuono, come un vento che si abbatte gagliardo e lingue di fuoco si posano sulle loro teste. Si sentono il cuore ardere e non riescono più a stare chiusi, così escono all'aperto e chiamano quanti passano facendo la loro denuncia, senza più paura:" Quel Gesù che VOI avete ucciso, Dio lo ha risuscitato, e noi ne siamo testimoni!" Quest'affermazione bastava per scatenare la persecuzione dei Giudei. Pietro, il pauroso spaccone ("Io non ti abbandonerò mai!") che aveva rinnegato Gesù, quello che Gesù aveva designato come pietra su cui avrebbe edificato la sua Chiesa ma che di fatto aveva dato a tutti gli apostoli un esempio meschino di fifoneria, ora non ha più paura. Ora esce allo scoperto e denuncia. Ora si pone davvero alla guida della Chiesa nascente. Lo Spirito di verità. "Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi!" Da cosa? Da tutto ciò che ci toglie slancio. La Pentecoste segna la nascita della Chiesa nello Spirito Santo. La Chiesa, "Ecclesia", Adunanza di persone, edificio spirituale edificato con pietre vive. La Pentecoste mi rivela che io sono pietra viva di questo edificio. Pietra, non pappamolla. Viva, con la Vita dentro. E perciò non ha bisogno di cercarla nelle chimere di questo mondo. Che mi accende col fuoco della carità divina. "Acqua e focu:dàcci locu!" Acqua del battesimo, fuoco dello Spirito Santo: come è possibile tenerli nascosti? A bada? "Dàcci locu!" Com'è che i cattolici siamo come morti? Se io parlo, mi sento una marziana. E giudicata. La vita con le sue leggi ed esigenze è una cosa, la fede un'altra, cioè pura teoria. Devo sentirmi dire:"Io fede ne ho anche più di te, ma la vita è diversa dalla fede. Devi essere più razionale. Non sei più una bambina." Io invece voglio proprio essere bambina, come raccomanda Gesù: Se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli!



Ed ho anche un dubbio atroce. Non posso più sentire "Sono un peccatore", come fosse un cataclisma a cui è impossibile sottrarsi. Io invece credo che sia una giustificazione al peccato. San Domenico Savio diceva "La morte, ma non peccato" e aveva solo 13 anni quando morì. Noi abbiamo lo Spirito Santo che ci rende forti e intrepidi, abbiamo le sue armi contro il peccato! Non dico che non pecchiamo più, anzi... Ma è quel genere di peccato che ci rende consapevoli di quanta strada abbiamo da percorrere per arrivare alla santità. Ma contro il Peccato, quello che scegli scientemente, abbiamo armi invincibili. Altrimenti, da cosa è venuto a salvarci Gesù Cristo?

martedì 22 maggio 2012

A PROPOSITO DELL' ASCENSIONE

Ho guardato su youtube a proposito dell'Ascensione. Ma sapete che nessuno ne capisce niente? E' incredibile l'ignoranza che c'è su un argomento così centrale!
E veniamo al dunque.
Innanzi tutto io capisco non perchè sono intelligente, ci tengo a dirlo ("Ti ringrazio, Padre, perchè hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli"), ma perchè voglio sapere, voglio conoscere le verità della nostra salvezza "Chiedete e vi sarà dato" ("E' bene per voi che io me ne vada, altrimenti non verrà a voi il Consolatore, Egli vi svelerà tutte le cose." "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per ora non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà a voi il Consolatore, vi svelerà la verità tutta intera." ). Perciò sto sempre con l'orecchio teso.
Ascensione: Gesù è asceso al cielo. Ed è asceso con la sua umanità, con la nostra umanità.
E questo deve avere un senso nella nostra vita, altrimenti resta qualcosa di estraneo a noi: contempliamo il bel quadro, magari senza capirci granchè, e non ci cambia niente.
Se Gesù porta al Cielo la nostra umanità, ci porta pure la nostra vita con i suoi problemi e le nostre fragilità. Se davvero siamo uniti a lui. E qui sta il punto. Ma noi siamo uniti a lui? Quando andiamo all'altare a fare la comunione, lo capiamo che ci uniamo intimamente a lui e formiamo con lui una sola carne? O facciamo solo scena? Se viviamo in totalità questo mistero, possiamo innalzare fino al Cielo il nostro corpo e la nostra vita con i suoi problemi e tutto può assumere un'altra dimensione, un'altra identità: E TERGERA' OGNI LACRIMA DAI LORO OCCHI; NON CI SARA' PIU' LA MORTE, NE' AFFANNO NE' LUTTO NE' LAMENTO, PERCHE' LE COSE DI PRIMA SONO PASSATE...
La mia malattia portata in Cielo, le mie delusioni portate in Cielo, le mie amarezze, gli inganni, i tradimenti, le calamità, le sofferenze di ogni genere...portate in Cielo, diventano perle di speranza, caparra dei beni futuri, forza incommensurabile. Se Dio è con me, chi sarà contro di me?
Ascensione dell'Uomo Dio e ascensione dell'uomo che sta diventando Dio.
Perchè se non capiamo che il cristiano si unisce a Cristo (che vuol dire Unto di Spirito Santo) per diventare egli stesso Cristo e quindi impregnato anch'egli di Spirito Santo (il segno è il Crisma o olio del battesimo e della cresima), che cosa stiamo facendo se non riti vuoti che non hanno senso?
Noi siamo stati chiamati per diventare come Dio, che dico?, Dio stesso e purtuttavia rimaniamo legati alle nostre meschinità, alle vanità, agli arrivismi...
Io, Dio... E perciò capace di amore infinito, di perdono, di innalzarmi infinitamente sulle bassazze della vita...
...Non ne sono ancora capace del tutto, è vero, ma lo desidero tanto, perchè è il progetto di Dio su di me. E so che non sono sola in questa immane realizzazione "Restate a Gerusalemme (la Chiesa, quella con la A maiuscola), e riceverete forza dallo Spirito Santo!"
ASCENSIONE DEL RISORTO. Perchè se sono un morto non posso ascendere. Il cammino di Cristo deve essere il mio cammino. AMEN!