sabato 14 luglio 2012

VI RICORDATE IL SALVADENAIO?


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si comincia così...

Ma ne esistono ancora? Io non ne ho più visti in giro da quando il mio primogenito era piccolo, gliene regalammo uno a forma di porcellino rosa che avevamo comprato durante un viaggio: lui, piccolino, non dimenticava mai di metterci le sue monetine e di contarle quando era pieno, poi se le faceva cambiare in carta moneta che infilava dentro e ricominciava d'accapo. Già col mio secondogenito ho avuto problemi di  approvvigionamento e non ha mai avuto il suo salvadenaio. Ci credereste? Su questo punto sono come il giorno e la notte. Si vede che l'esercizio fa.
Quand'ero piccola io, alle elementari e oltre, mi ricordo che si festeggiava la giornata del risparmio che ricadeva il 31 Ottobre. Ancora mi ricordo, pensa un po! Ci consegnavano dei salvadenai in legno a forma di casettina. Da allora, sempre ho avuto la mania del risparmio e avevo sempre un gruzzoletto per le mie spesucce. Ricordo che spesso mettevo nel mio salvadenaio le 10 lire che mia madre mi dava per comprare il gelato, quando passava l'uomo col carrettino, negli assolati pomeriggi d'estate.
Dice che il popolo italiano poteva superare la crisi perchè aveva un solido risparmio privato. Ma che fine ha fatto questo risparmio privato dal momento che di superare la crisi per ora neanche a parlarne?
Solo un anno fa Berlusconi diceva che la crisi era una bufala e  che il popolo italiano era messo bene dal momento che i ristoranti erano sempre pieni e che per comprare un biglietto d'aereo bisognava fare la fila.
Il problema è che aveva ragione. E' vero, i ristoranti sono sempre pieni, dal lunedi alla domenica. Lo stesso per i biglietti d'aereo. Solo che ho saputo che gli italiani non ne vogliono sapere più di fare sacrifici e s'indebitano per andare al ristorante e in vacanza. Lo sapevate che la gente paga la propria vacanza durante tutto l'anno, a rate?
I miei genitori non sono andati mai a fare i turisti, neanche a Siracusa, e al ristorante manco a parlarne.
Ma mio padre era un operaio e con 6 figli sulle spalle neanche il caffè al bar si prendeva.
...e si finisce così!
Io ho scoperto solo recentemente che la gente la colazione la fa al bar, ma mica solo le persone agiate, anche quelle che non si sopportano con tutte le loro lamentele che non hanno come sbarcare il lunario e non hanno neanche i soldi per mangiare. Io gli vorrei raccontare che la Regina Maria Antonietta durante la Rivoluzione Francese, infastidita dalla plebaglia che rumoreggiava sotto le sue finestre, chiede ai dignitari di corte: "Ma cosa vogliono?" "Hanno fame e non hanno pane." "Ditegli di mangiare briosh!"
Giusta la ricorrenza della presa della Bastiglia: la fine le era addosso e lei viveva tra le nuvole! O meglio, in un mondo tutto suo in cui la realtà della vita non aveva cittadinanza.
Oggi viviamo un dramma d'identità: Tutti si credono re e regine, o per lo meno si sentono frustrati di non esserlo, e vivono con questa schizofrenia.
Altro che salvadenaio.
Mio padre diceva: Paga di soldato e vizi di generale!

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