Si festeggia l'Annunciazione stamattina.
Io m'immagino la scena e penso.
Penso che nostro Signore, il Dio dell'universo e il Signore dei Signori, è troppo strano per noi comuni mortali: un messaggio di quella portata a una ragazzina insignificante di un paesino sperduto di una nazione così piccola da essere non solo sconosciuta ma per giunta dominata dai potenti di turno, in questo caso i Romani. Da un lato.
Dall'altro angariata da potenti corrotti che ammantavano di sacralità la loro volontà di potenza. Erano SACERDOTI addirittura.
E nel nome di Dio non trovavano sconveniente nè arrichirsi a spese del popolo affamato, nè mentire per i loro scopi che con Dio non avevano nulla da spartire e neanche uccidere i giusti tramando congiure. I malvagi da sempre si alleano tra di loro per fare apparire giusto ciò che è abominevole.
Ora a questa piccola della terra dal nome più dolce che esista, MARIA, veniva annunciata una cosa enorme e abnorme, cioè fuori dalla normalità: la Verità veniva nel mondo. Una tragedia.
Perciò il messaggero, angelo vuol dire messaggero, le dice giustamente "Non avere paura"! Perchè c'era da avere terrore, non paura. Questa piccolina doveva portare nel suo grembo la Verità e poi consegnarla al mondo. Maria non contava nulla in questo mondo, ma non era una cretina, perciò ebbe paura.
E la storia le diede ragione, sappiamo tutti che fine fece la Verità.
Ma la cosa terribile è che questa storia, la storia dei nostri giorni e della nostra vita, è sempre così: i malvagi si vestono di diritto e di giustizia, stringono patti e alleanze fra di loro e uccidono la verità, senza curarsi, neanche un po', che in queste storie c'entri Dio e suo Figlio, che in ogni verità calpestata viene calpestata la Verità.
Quello che mi manda in bestia è vedere che malvagi, ora come allora, si fanno scudo di Dio per giustificare le loro opere malvagie.
Ma io volevo parlare della VERITA', nascosta ai potenti ma rivelata ai piccoli.
Della VERITA', messa a morte nella carne ma che risorge, nella Carne e nello Spirito, perchè l'ultima parola non è morte ma RESURREZIONE.
Lo farò la prossima volta, e vi parlerò anche di un bellissimo discorso che ho sentito per caso ieri sera in televisione. Lo faceva Marcello Mastroianni, anzi si sentiva solo la sua voce e si vedeva l'Europa del Meteo: favoloso. Bisognerebbe dare l'Oscar televisivo a chi ha avuto quella trovata.
Altro che le campagne elettorali che ci obbligano a sentire in TV.
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