giovedì 25 marzo 2010

SPOSI

Quest'anno festeggeremo 34 anni di matrimonio. Non ci posso credere.

Mi sembra ieri quando ci siamo conosciuti e invece sono passati quasi quarant'anni: insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore.
Era luglio, avevo 19 anni, il mare era stupendo, avevo finito di dare esami e pensavo di avere la vita in pugno. Lui era bellissimo e non aveva occhi che per me. La vita mi sembrava stupenda e lo era davvero. Lo penso ancora e lo è ancora: LA VITA E' UNA COSA MERAVIGLIOSA! Una rosa bellissima e profumatissima, ma di quelle col gambo strapieno di spine, le conoscete? Non hanno un solo millimetro senza spine, di tutte le grandezze e spessore e, per quanto ci staremo attenti, se vogliamo tenerle in mano ci pungeremo. Pazienza, io non sono di quelle che si accontentano di guardare e so per esperienza che alcune spine sono così dolorose che le dita fanno male per giorni. Ma vuoi mettere la gioia di coglierle, sentirne il profumo e metterle in vaso per goderne a lungo?

Mio marito: il meglio che sono riuscita a trovare. E ne sono ancora convinta, se dovessi risposarmi lo sceglierei di nuovo.

Chi ci guarda ci vede ancora innamorati e lo siamo davvero. Sembriamo Mastro Angelo e il cane dietro, sempre insieme. Solo che io sono diventata più esigente e non mi accontento più di parole: ho tutte le dita indolenzite, perchè non rinuncio a tenere rose in mano. Gli dico "Almeno tu, non farmi pungere", non voglio che mi dica quanto valgo per lui, ma che faccia cose per dimostrarmelo, cose piccole perchè la vita è fatta soprattutto di piccole cose. Ma le cose per me piccole, evidentemente per lui non lo sono. Io gli dico "Tu non sei disposto a rimetterci neanche il mignolo per me", lui mi dà ragione quando è confessato (raramente), altrimenti mi dice che sono diventata troppo esigente e devo accettarlo com'è, se lo amo. Chiamalo scemo. Litighiamo da matti.

Invece Gesù ha dato anche la sua vita per me, rendo l'idea?

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