martedì 30 marzo 2010

LARA LARINA

Com'è carina la mia Larina! Mi somiglia pure: piccolina, col musettino furbettino, ubbidiente ma non troppo, non è ipocrita e questo la salva proprio. Ha un difetto: ama troppo la libertà e qualche volta questo la frega.
Una sera ci siamo distratti, lei voleva fare la solita passeggiata ma io non potevo, ha trovato la porta aperta, è passata attraverso le sbarre del cancello e, ubriaca, se n'è andata in giro.
Quando me ne sono accorta era troppo tardi, di lei non c'era più traccia. La cercai come una disperata, la chiamai come una supplice, niente.
Lo so, pensai, mi sono affezionata troppo e Dio me la toglie. Quant'è antipatico... vuole essere il solo del mio cuore. Guardavo tristissima la cuccettina vuota, l'inutile ciotola dell'acqua e dei croccantini e gli dissi: Mi manca già tanto perchè era proprio carina e l'unica che mi faceva ridere, ma ti ho lasciato prendere di cuore tutto il resto, a prezzo di tante lacrime, cosa vuoi che sia una canina, seppure così carina...
Mio marito, incurante della mia rassegnazione, era andata a cercarla con la macchina, suona il citofono e fa "Te l'ho trovata!" "Non può essere..." gli dico, "E invece sì!" ribatte lui. Quanto l'ho amato!!
Funziona sempre così, ora che ci penso, come Giacobbe con Isacco.

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