venerdì 19 marzo 2010

San Giuseppe, Santo minore.

Mio padre si chiamava Giuseppe e spesso si dispiaceva che del suo santo si parlava poco.
Certo, la sua fama, in questo nostro mondo poco attento alle cose piccole e minime, è oscurata da tanto Figlio e da tanta Sposa. Ma sarei curiosa di sapere che posto occupa in Paradiso. Sono sicura che viene subito dopo. E sono convinta che dovremmo riscoprirlo.
Pensiamoci un poco: nella nostra vita concreta contano di più gli studi sull'infinitamente grande o quelli sull'infinitamente piccolo? le ricerche sui pianeti e l'universo o sugli atomi, molecole, DNA, batteri, eccetera, eccetera?
Di san Giuseppe sappiamo poco e niente dal vangelo, solo che si fidava di sogni, perchè Dio gli angeli glieli mandava quando dormiva, mai quando era sveglio. Doveva averne di fede. E non raccontava i suoi sogni a nessuno, nemmeno a Maria, perchè forse temeva di non essere preso sul serio. Si tenne una donna incinta di un figlio non suo e si preoccupava per giunta di Maria, che per questo motivo rischiava di finire lapidata, come succede ancora oggi da quelle parti.
A motivo di quel bambino fu costretto ad emigrare in terra straniera, l' Egitto, lasciando la sua casa e il suo lavoro e sperimentando le umiliazioni e le difficoltà di una vita così. E quando morì, non si sa. Si parla poco di San Giuseppe, come si parla poco anche di Maria nel Vangelo.
Ma Gesù dice "Lasciate che i piccoli vengano a me", a Lui non piacciono i grandi e quelli che amano i primi posti, che stanno sempre sulla scena, che vogliono fare tutto loro, così gli altri diranno "Com'è bravo!". Lui dice: "Hanno già avuto la loro ricompensa."
Dovremmo riscoprire la figura di San Giuseppe.
E alla luce di questa riscoperta, ripensare agli emigrati, ai lavoratori che perdono il lavoro, a vivere la nostra vita nascosta ma attenta ai messaggi cifrati di Dio.
San Giuseppe è un piccolo Santo perchè è un grande Santo. Ne sono sicura.

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