mercoledì 17 marzo 2010

Non c'è più PUDORE

Una volta l'onestà era una virtù e la disonestà una vergogna, e tutti eravamo d'accordo. I ladri ci sono sempre stati perchè mondo è stato e mondo è, ma la cosiddetta gente comune ci teneva a passare per onesta. Se non ne aveva la possibiltà non rubava, ma siccome l'occasione fa l'uomo ladro, anche prima non si faceva scrupolo. Ma almeno c'era il pudore di non inneggiare pubblicamente alla disonestà.
Mi è capitato di parlare con un conoscente, padre di un mio ex alunno. Ci credereste? Ammiratore sfegatato di Berlusconi, perchè, diceva, ha avuto l'abilità di diventare ricco. Io gli obiettavo che per diventarlo non è andato troppo per il sottile e ne ha combinate di tutti i colori, alla faccia della gente onesta. "Con l'onestà non si diventa ricchi, cara mia. E' stata una persona in gamba, altrochè! Io lo ammiro! E lo dico pubblicamente: io voto per lui!"
Chissà quali valori insegna al mio ex alunno... E io che mi sgolo a magnificare insulsaggini degne della soffitta. Niente, in questa società sono una disadattata.

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